Oggi, solo un saluto…

… perché mi rendo conto che i giorni passano e che non ho scritto nulla… perché sono totalmente immersa nei problemi che abbiamo in questi giorni all’Università… perché a forza di cercare di risolvere conflitti stupidi non riesco più nemmeno a pensare…

Perché ci sono così tante persone “tossiche”?  Sì “tossiche” nel senso letterale del termine, come il fumo, come l’inquinamento, come i rifiuti… Perché invece di contribuire a risolvere i problemi si divertono a crearne? Perché si nutrono di aggressività e di disfattismo?

Sì lo so, passo il tempo a dire che non si deve cercare una risposta a tutti i “perché”. Infatti non cerco una risposta. Non c’è risposta. È così… Punto e basta. Queste persone esistono. Ci sono. Le conosciamo tutti… Persone che passano il tempo a creare conflitti. A fabbricarli di sana pianta. Come se non potessero far altro. Come se solo il conflitto avesse la capacità di farle sentire vive…

Allora che fare? Visto che alcune volte non è possibile andarsene sbattendo la porta. Visto che alcune volte ci si deve convivere e che il “bene” della comunità ci obbliga al compromesso…

Oggi, solo un saluto… Perché devo trovare una soluzione. Perché tra pochi giorni la mia “équipe” deve deporre il bilancio e presentare un nuovo progetto di ricerca. Perché sono io che lo devo finalizzare. Con l’accordo di tutti. E quest’accordo non riesco ad ottenerlo. E non voglio impormi. Ma non posso nemmeno cedere a chi ha solo voglia di fare i capricci… Magari perché non li ha fatti prima, quando era ancora legittimo… Magari perché ha sempre e solo fatto così… Oppure chissà…

Oggi solo un saluto… Perché sono stanca di polemiche, di petizioni, di mail di insulto. Perché tanto sono sempre gli stessi quelli che mettono i bastoni tra le ruote. Quelli che poi non hanno voglia di fare niente. Quelli che poi, al dunque, se ne vanno o stanno zitti…

Meno male che ho imparato a battermi quando ero piccola. Meno male che sono allenata. Meno male che, in fondo, sono molto meno fragile di quanto si possa immaginare…

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27 risposte a Oggi, solo un saluto…

  1. Antonia Mattiuzzi ha detto:

    La viaggiatrice.
    Come sempre è la forza delle idee che vince, quando si ha carattere. Confrontarsi. Chi non ha idee si contrappone solo per il gusto di contraddire. Certo bisogna avere la voglia e la forza di argomentare. Lì sei una straniera, e per di più italiana. Cercheranno di farti perdere le staffe, ma non credo proprio che cadrai in questo trabocchetto. I francesi, per quel poco o tanto che li conosco sono piuttosto verbosi, intendo logorroichi. Gl’italiani del sud italia, specialmente quelli che conoscono solo l’italiano sono un po’ barocchi. Tu sei nata e vissuta a Roma e poi a Pisa. In Francia, la forma è anche sostanza. Noi che ti seguiamo e ti sappiamo un cavallo da corsa saremo vicine a te in questo. Il compito è difficile, ma noi crediamo nella forza delle idee. Il proverbio dice che la miglior difesa è l’attacco. Valuterai in quale forma sferrarlo. Il loro linguaggio è assai diverso dal nostro. Tu sei padrona della lingua, ma il linguaggio ha una grande importanza. Scopri i loro punti deboli.

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Silvia ha detto:

    Cara Michela
    conosco il genere di persone di cui parli e cerco di combattere sempre contro la loro carica distruttiva…ma mi è venuto un dubbio mentre leggevo le tue considerazioni: non siamo a volte noi stessi pessimisti, disfattisti e negativi? Non sono questi moti d’animo assolutamente comuni anche a persone che lavorano, producono e si sentono di contribuire al benessere della società con la propria attività? Non sono stati d’animo con cui anche noi, persone positive, dobbiamo fare i conti in certi periodi?
    Io mi trovo a 40 anni in piena rivoluzione…cambiamenti al lavoro, non so ancora se in meglio, e fine di una storia d’amore mai nata con un uomo pieno di ferite di un recente passato, un uomo che non ha il coraggio di crederci di nuovo. Come sto? Sono pessimista e negativa…. senza speranza e insopportabile! Eppure sono io solitamente quella piena di entusiasmo….
    Un abbraccio
    Silvia

  4. Umbertobernabei@alice.it ha detto:

    Hai dalla tua sensibilita’,originalita’ e la capacita’ tutta filosofica di trovare il nome per cose e sensazioni…..forza, alcune volte la litigiosita’ dei membri di una equipe nasconde la paura di mettersi in discussione di alcuni di essi …..

  5. newwhitebear ha detto:

    In questi giorni di caldo asfissiante riesce difficile comprendere la natura di chi per un senso di incapacità o falsa rivalsa psicologica si diverte a creare il problema anche là dove non esiste. Per qualcuno è un modo per sentirsi vivi, per dimostrare tutte le sue frustrazioni psicologiche e non.

  6. Anna ha detto:

    Oggi solo un saluto? Cara Michela, un saluto sincero e di cuore di questi tempi vale l’immenso.
    Quindi, grazie per il tuo saluto.

  7. agrimonia71 ha detto:

    Condivido in toto il termine “persone tossiche”, oltre a farti del male cercano di estirparti l’autostima….sciò via meglio allontanarle

  8. Alessandro Sterzi ha detto:

    Le persone tossiche vanno comprese, credo. Possono risultare irritanti, ma quando qualcuno ci irrita significa che c’è in noi qualcosa che ci irrita. Purtroppo non possiamo metterci sul loro stesso piano, possiamo semmai starcene in disparte. Io non ho fiducia nelle istituzioni, qualsiasi istituzione, compresa l’università. E’ il motivo per cui non credo che mi metterò mai a lavorare all’interno di istituzione come l’università, la scuola. Istituzione è sempre potere e violenza, ricordiamocelo.

  9. Elisabetta Alicanti ha detto:

    Cara Michela l’arte della diplomazia fa vincere la guerra!!!Bisogna giocare sul filo del rasoio…sono sicura che il tuo progetto andra’ in porto come tu lo vuoi…un forte abbraccio

  10. Fulvio Sguerso ha detto:

    Solo un saluto anche da parte mia.
    Hai tutta la mia comprensione.
    Un abbraccio.
    Fulvio

  11. lakab ism ha detto:

    c’est neuroplastique;cordialement

  12. apity ha detto:

    Capisco di chi stai parlando, della categoria di persone che vogliono avere ragione e creano conflitti per dettagli. Sii paziente e resisti. Tutti noi ti siamo vicini. E aspetteremo la tua calma.

    http://www.disordinialimentari.wordpress.com

  13. Ivana ha detto:

    Cara Michela, hai mai letto il libro ” a tu per tu con la paura” di Krishnananda e Amana? In questo libro, tra l’altro, ho trovato alcune delle risposte a quei quesiti. Quelle persone (e non già esseri umani) di fatto NON sanno fare altro, sono degli incapaci della vita autentica, della vita… Sono tantissime persone, ed è incredibile il potere che credono di avere. In realtà restano (purtroppo) prigionieri della/e loro incapacità… Calma, pazienza, e forza…(loro) non hanno “stoffa”!
    Un abbraccio di viva solidarietà

  14. rosenuovomondo ha detto:

    Si è vero i giorni “scappano”, corrono via e devi sforzarti per non perderli.CI sono persone che fanno bene e persone che fanno male. Proprio così forse senza neanche saperlo.

  15. roberta ha detto:

    A volte si vorrebbe solo essere abbracciate. Ma di quanta forza c’è ancora bisogno. Dai Michela, la forza è dentro di te. Un abbraccio.

  16. Damano biscossi ha detto:

    Quando vedi perché hai le antenne proponi sempre strade che portano a rapporti veri. Purtroppo spesso ìl gruppo si spaventa e si oppone al cambiamento. Quelle che tu chiami bazzeccole per altri sono isole di salvezza e resistenza forse…mediare mediare…processi più lunghi e lenti…giudizi negativi su di te…mantieni la rotta perché da buon capitano sai dove sta andando la nave….auguri

  17. stefano ha detto:

    …quelli che a 70 anni suonati ‘non ti faccio più amica e ti cancello da facebook’ come i bambini di sette anni…

    • Ivana ha detto:

      …dietro un bambino di 7 anni che si rivolge in questo modo c’è sempre un adulto che lo ha “istruito” a fare così!…

  18. Lucio Sibilia ha detto:

    Gentile Michela, tu scrivi “Perché ci sono così tante persone “tossiche”? Sì “tossiche” nel senso letterale del termine, come il fumo, come l’inquinamento, come i rifiuti… Perché invece di contribuire a risolvere i problemi si divertono a crearne? Perché si nutrono di aggressività e di disfattismo?”. Ebbene, sono perplesso ad attribuire la “tossicità” alla persona (la parola è ben scelta!), penso piuttosto che siano “tossici” i loro comportamenti. E’ un errore questo che si fa spesso e forse talvolta lo faccio anch’io. In particolare nelle riunioni di condominio. Come psichiatra, invece, non posso dimenticare che molti di tali comportamenti sono diagnostici di un “disturbo di personalità”. Però non per questo intossicano di meno. Non è una sottigliezza, se è tossica la persona, cosa fare se non allontanarla, o punirla isolandola o in altri modi? Ma se tossici sono i comportamenti, allora vanno individuati i loro determinanti. Chi diffonde questi tossici? Come? Con quali canali? Come modificarli? Come ripulire l’ambiente sociale dai tossici?
    Michela, hai forse mai osservato qualche video-gioco violento, di quelli crudelmente realistici in cui il giocatore può massacrare chiunque e restare illeso? Questi videogiochi sono solo un esempio di veicoli di comportamenti antisociali, dai media verso i più giovani. Basta assistere o partecipare ad uno di questi giochi (ma per molti film è la stessa cosa) che aumenti l’aggressività in un giovane. Che non siano le persone ad essere “tossiche” ma i loro comportamenti lo dice anche il fatto che ora anche molti disturbi di personalità possono guarire. Anche senza farmaci. Le persone restano le stesse. Semplicemente, cambiano alcuni loro modi fare, di pensare, di sentire circa gli altri e se stessi.

  19. Antonia Mattiuzzi ha detto:

    Molto esaustivo la diagnosi di Lucio. molto istruttiva per una situazione che ho vissuto un po’ di tempo fa. Mi ha illuminata e aiutato a capire il comportamento negativo e repentino, per me inspiegabile e d’una cattiveria inaudita. Dunque si chiama disturbo della personalità.

  20. Sara ha detto:

    Cara Michela, da quando ho letto il tuo libro sei cara per me, oggi mi hai letto nel pensiero…come dici tu “li conosciamo tutti”. E sono anche un po’ stufa di sentire discorsi sul presunto rispecchiarsi come quello di Alessandro che sostiene che le persone tossiche le vediamo così perché vediamo il loro qualcosa di nostro…questi discorsi non portano a nulla secondo me perché invece esiste una realtà, esistono anche le cose come stanno e cioè esiste chi è paziente, chi subisce e chi attacca sempre e comunque. Tutto quello che vedo in chi attacca è la mia frequente paura di difendermi per quieto vivere, per vigliaccheria…perché in ognuno di noi c’è una sana aggressività che ci fa reagire di fronte alle ingiustizie e io non sono quasi mai riuscita ad esercitarla se non con il pianto. E allora, vogliamo condannarla o no questa violenza nei toni e nei modi? Non tutti ci comportiamo male, nossignore, o almeno non tutti nello stesso modo. Senza questa premessa non si può condannare la violenza. E’ che oggi ho un moto di ribellione dentro. E poi sono quelli che “subiscono” ad ammalarsi, gli altri si sfogano felici. Agnellini di tutto il mondo, unitevi!

  21. stefano ha detto:

    riguardo il tuo articolo su repubblica: da bambino mia madre aveva il vizio di tagliarmi le unghie fino alla carne. era una cosa così abituale che sebbene mi facesse male, anch’io quando imparai a tagliarmi le unghie continuai a tagliarmele così. ci misi anni solo a rendermi conto che mi faceva male, figurati quanto ad imparare, dopo tanti sforzi, che potevo tagliarmele anche solo un pochino meno corte…

  22. laurabonaiuti ha detto:

    Un saluto a te.

  23. bertaro ha detto:

    Gent.le Michela,
    sono la blogger del ilpostadozione….ti metteresti i contatto con me quando hai superato questo momento “incasinato”? Vorrei proporti di lanciare sul tuo blog alcuni argomenti esistenziali che secondo me ti possono interessare. Questo mese, ad esempio, sto trattando il tema delle “gravidanze precoci” che sta riscuotendo una certa curiosità nel mondo delle adozioni. Sai dove contattarmi. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi e se sei disposta a dare il tuo prezioso contributo a famiglie adottive (e non) in difficoltà. Grazie.

  24. filippo ha detto:

    Continuate cos, bravi!

    • Fulvio Sguerso ha detto:

      A Filippp (Argenti?). Che cosa vuol significare questo invito sibillino? Si tratta di approvazione o di sogghigno di superiorità, o meglio, di commiserazione? In tal caso, chi è da commiserare se non il miserando “bravo” sogghignante? Come si vede non mi garba punto l’ironia de’ supponenti!

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