Una serata come tante…

Una serata come tante. Forse più dolce. Visto che oggi ho decido di lasciar perdere la fretta e di pensare alle piccole cose. Che poi riempiono la vita. E non c’è bisogno di discorsi complicati per parlarne.

Tanto le parole, anche loro, sono più dolci quando sono semplici. E poi quella noia di chi ha bisogno di nascondersi sotto cumuli di erudizione ormai non la sopporto più. Peccato per loro. Pensano di essere profondi solo perché discettano ad alta voce. Facendo magari qualche citazione dotta. Senza rendersi conto che la parola priva di gioia è carta straccia…

Oggi mi circondo di briciole e di tenerezza. Perché la libertà la si conquista così: lasciando andare, lasciando perdere, lasciando stare… Non c’è mica bisogno di aver sempre ragione o di farsi capire per esistere. E poi non serve a niente spendere parole quando dall’altra parte c’è lo sguardo attonito di chi cerca solo conferme…

Oggi è una serata come tante. Ma io sono felice lo stesso. Anzi di più. Perché mi basta essere sola accanto ai miei ricordi. Quelli non c’è bisogno di condividerli con nessuno. Quelli sono solo miei…

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23 risposte a Una serata come tante…

  1. Claudia Del Re ha detto:

    Cit. Osho: “lascia che accada, lascia che accada, lascia che accada”

  2. SeiLaMiaConcretezza ha detto:

    “Perché mi basta essere sola accanto ai miei ricordi.” Se dovessi scegliere una parola per dire il mio incontro con te, Michela, direi “accanto”…essere accanto ai ricordi, senza esserne ingoiata e deformata. Essere accanto al passato senza concedere straripamenti nell’oggi. Essere accanto al sé di desiderio e di possibilità senza scivolare nel vuoto della frustrazione. E così alzarsi in volo, come su una mongolfiera colorata che cede lentamente pesi e zavorre…eh sì come una farfalla anch’essa fatta di colore! A. Accanto è diventato un mio codice, come un esserci senza toccarsi, un accompagnarsi senza annusarsi, un convivere senza incontrarsi. A. Accanto.

  3. Margherita Ferro ha detto:

    Infinitamente migliore una felicità silenziosa rispetto alle parole senza gioia… Buona serata, cara!

  4. isvan ha detto:

    Una serata…come tante,dove neanche i ricordi riescono a tacere il nonsenso
    perche anche a essere felici non si arriva da nessuna parte

  5. agrimonia71 ha detto:

    Condivido la tua frase “la parola priva di gioia è carta straccia”, usano i paroloni per riempire il vuoto.

  6. flameonair ha detto:

    Un pensiero pieno di armonia quello della semplicità. Let it be…

  7. silevainvolo ha detto:

    non piu’ strillare forte per affermarsi, ma sì magari fermarsi..lo vorrei tanto anche se il mondo pare inghiottirti con tutti i vestiti e nel ventre della balena bisogna ricrearsi…e la schiena dei pesi fa male

  8. Isabella ha detto:

    E’ bello avvertire e poter condividere anche i tuoi momenti di serenità e di semplice accettazione di ciò che ‘non è più’! E bella è anche la possibilità che ci offri di poter leggere commenti come quello di SeiLaMiaConcretezza . Grazie Michela.

  9. Majhul ha detto:

    “Quando la tempesta traversa la palude e mi raggiunge nel fosso in cui giaccio abbandonato, non mi servono le parole. Niente di preciso. Niente che poggi con tutti e quattro i piedi per terra. Nessuna di quelle risonanze,di quegli echi che irrompono e rintoccano di nervo in nervo e ne esce una musica sfrenata, frasi false.Ho chiuso con le frasi. Quant’è meglio il silenzio: la tazzina del caffè, il tavolo. “-Virginia Woolf, Le onde-

  10. stefano ha detto:

    anche a me irritano quelle persone che finiscono per far parlare l’altro come un ventriloquo fa col suo burattino. a tal proposito mi sono sempre chiesto come tanti psico-qualcosa maschi si siano permessi di declinare la loro psicologia anche al femminile. lo stesso lacan che io amo molto ha voluto fare anche la parte della donna nel teatrino della sua psicologia. certo le scuole psicologiche femminili sono poche, ma perché trasformarsi in clown vendendo la propria madre per riempire un vuoto non come andrebbe riempito, di presenza, ma di parole altrettanto vuote?
    mi viene da pensare che se una psicoterapia esiste, non può essere sessuale. oppure non può basarsi sulla parola

  11. verastazioncina ha detto:

    quando si parla a se stessi, senza maschere, si parla proprio così…

  12. Alessandro ha detto:

    Che belle parole. Io odio particolarmente il freddo sofista che sono.

    “ed io non voglio più essere io!”

  13. newwhitebear ha detto:

    Sono le piccole gioie, i minuscoli interessi che sono il sale della nostra vita. Piccole cose che racchiudono uno scrigno di grandi soddisfazioni.

  14. Stefano Mino ha detto:

    è sempre emozionante vedere come i più grandi psicanalisti abbiamo pensato di interpretare la psiche della donna facendola parlare come un uomo senza il pisello

  15. cristina biancolini ha detto:

    accogliersi semplicemente…senza infrastrutture…senza avere bisogno di mentire…

    ________________________________

  16. La viaggiatrice ha detto:

    Quando si è vissuto e superato forti passioni, sofferenze lancinanti restano ricordi di momenti indimenticabili, talmente intensi da essere irripetibili. Momenti d’intensa felicità e completezza. Quel Dono ricevuto rimane e resterà per sempre come un diamante con la sua inalterabile luce.
    Non serve dimostrare l’intelligenza con l’erudizione. Blasoni che erano un ornamento, ma solo la verità del cuore che conserva ciò che ha arricchito la tua vita. La consapevolezza e la gratitudine.

  17. Luca Maffiotti ha detto:

    Da quando leggo le tue riflessioni silenziose, Michela, mi rendo conto di quello che c’è realmente dietro i tuoi libri. Abbiamo la stessa età ma un mare di cose ci divide, forse anche il genere a cui apparteniamo. La tua sensibilità tutta femminile mi fa scoprire anche lati di me, lati che spesso rimangono in fondo, non espressi. Sei una sorta di voce di sentimenti che a volte cerco in me, ma li trovo, piccoli piccoli, nelle tue parole silenziose. Il tuo mondo di ricordi, che dici non c’è bisogno di condividere con nessuno, in queste pagine dove scrivi muta, esprimono quel bisogno, che sento anche mio. Ciao.

  18. Silvia ha detto:

    Penso che sia una caratteristica di chi ha raggiunto una certa maturazione interiore,quella di abbandonare il linguaggio chiassoso dell’erudizione ed esprimersi con parole più “silenziose”,più discrete,più nette:da sempre i “Grandi” usano parole che disarmano per la loro incisiva semplicità…
    E poi talvolta la felicità è contagiosa quanto la risata,oltre ai momenti di dolore,è bello poter condividere,a distanza e senza conoscerci, istanti di felicità leggendo questo tuo post.

  19. Giovanni ha detto:

    Stupendo pensiero Michela !!!!! Brilla di semplicità e di una chiarezza immortalatrice dell’essenziale !!! Complimentoni michela !!!!!!

  20. monica ha detto:

    Grazie per la condivisione del tuo pensiero … la tua forza interiore è straordinaria, trapela dalle tue parole con tanta limpidezza che mi commuove … forse perchè mi identifico nella difficoltà che hai condiviso. Grazie di cuore
    Monica

  21. Dario Petrolati ha detto:

    non so
    se sia come altre
    o meno o più
    sento che anche stasera
    facendo i conti dell’ore passate
    mi pare aver vissuto meno
    oppure inutilmente

    cerco come sempre
    indago tra pagine ed in mente
    ma non so dove voglio andare
    fuggire scappare
    per trovare poi nemmeno questo so
    intuisco incontrare un fiato un sorriso
    un tender di mani

    nulla

    mi sveglio acciaccato
    col solito mal di testa
    mezzo sdraiato sul divano
    mentre il televisore fischia….

    ha senso
    oppure è dimenticanza
    sofferta esistenza
    senza far chiasso…

    dario.

  22. Elisabetta ha detto:

    Cara Michela….mi allarghi sempre il cuore e l’anima….

  23. flameonair ha detto:

    Let it be… Ascoltando la propria dolcezza interiore. Senza troppo rumore.

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