Fiducia alla Cancellieri, fiducia al Governo e responsabilità politica e morale

“Ne sono profondamente rammaricata”, dice il Ministro Cancellieri. Ma il rammarico non basta. Perché quando si sbaglia, si devono sopportare le conseguenze degli errori commessi. E ci si dimette. Perché quando si parla di responsabilità dinanzi al Paese e al Parlamento, non si parla solo di responsabilità penale, ma anche e soprattutto di responsabilità politica e morale. Soprattutto quando si è un Ministro della Repubblica e si incarna un’Istituzione.

In un momento come questo – di crisi della politica e delle istituzioni – un Ministro non può permettersi di non essere irreprensibile nell’esercizio delle proprie funzioni. Un Ministro deve essere al di sopra di ogni sospetto. Un Ministro deve, se commette un errore, sopportare le conseguenze e dimettersi. Quale fiducia si può altrimenti avere in lui? Quale fiducia si può riporre nelle Istituzioni che un Ministro rappresenta?

La fiducia che mi appresto a votare oggi in Aula, non è una fiducia al Ministro Cancellieri. La fiducia che mi appresto a votare è la fiducia al Governo, come ci è stato chiesto ieri seri durante l’assemblea del gruppo del PD dal Presidente Letta. “Quello che viene chiesto domani è un voto di sfiducia al governo”, ha detto ieri sera Enrico Letta. “So che la pensiamo diversamente, ma vi chiedo un atto di responsabilità.

Ecco perché oggi, esercitando la mia responsabilità, “obbedirò” al Presidente Letta. Nonostante la sfiducia che provo ormai nei confronti del Ministro. Nonostante sia triste nel constatare il fatto che il Ministro, le sue responsabilità, non se le assume.

Obbedisco per responsabilità dei confronti del mio gruppo. Obbedisco per responsabilità nei confronti del Governo. Obbedisco per responsabilità nei confronti del Paese e della Costituzione.

 

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9 risposte a Fiducia alla Cancellieri, fiducia al Governo e responsabilità politica e morale

  1. cristina.francolini ha detto:

    Mi dispiace questa scelta da parte vostra. Vi hanno imbavagliato con le frasi “per responsabilità” “per senso del dovere”.
    Quando si è dimessa la ministro Idem non è caduto il governo.
    Dovevate chiedere a gran voce e le dimissioni.
    Avete ancora chinao il capo. Mi dispiace, Michela, vi siete arresa anche voi.

    • Artemisia ha detto:

      Ha ragione la commentatrice di cui sopra.
      L’obbedienza non è più una virtù, diceva Don Milani già negli anni Sessanta.
      Ormai siete solo ricattati.

  2. filosofiazzero ha detto:

    …”Obbedisco!” Anche Garibaldi lo disse…

  3. Lei è una donna intelligente, e mi creda che le sono vicina per tante cose che leggo di lei, la sua anima è bella, ma questi discorsi no…. sono inaccettabili, ripeto e spero che lo capisca…. anche le SS obbedivano a Hitler! Ma si rende conto a chi cazzo sta dando la fiducia????? se ne rende conto!!!!?????!!!!! Non le chiedo di dimettersi, ma di ragionare con il suo cervello, e non quello del partito (quindi di D’alema e dei mafiosi li con lui). No, lei no, non mi puo fare discorsi di gruppo, perchè a volte l’individuo è meglio, molto meglio del gruppo. Quando ero piccola (13 anni credo) facemmo una gita di un giorno, e tutti i miei compagni si misero a rubare nei negozi dei souvenir. Crede che anche io lo abbai fatto? Non volgio dire che io sono superiore. In quell’occasione, mi discostai dal gruppo, perchè moralmente non volevo e non potevo rubare. Non mi può fare questi discorsi sul gruppo. Lei puo votare no, poi se la maggioranza approva un’altra cosa, almeno lei puo dire di avere la coscienza apposto. Scusi se insisto, ma ho troppo stima di lei!

  4. newwhitebear ha detto:

    Obbiedenza di partito. Però chi sbaglia sono in due il ministro Cancellieri, che ha fatto telefonate inopportune (non la voglio criminalizzare pensando male) e Letta che si appella alla fiducia sul governo per salvare il ministro.
    Questo strappo non è bello, né buono.. Semplicemente è cretino.

  5. Andrea ha detto:

    Ma questo ministro: chi l’ha messo li? Gia’, perche’ se fosse stato un uomo del pd forse il partito stesso avrebbe favorito le dimissioni e proposto un sostituto. E invece ecco che e’ partita la giostra dei ricatti… e alla fine per qualcuno si e’ trattato di obbedienza e di senso di responsabilità, ma nei confronti di chi? Forse verso coloro che hanno imposto questa situazione di governo, e magari imposto anche questo ministro, ma certamente non verso i cittadini. E comunque si rileva un pd subalterno rispetto a non meglio precisati soggetti terzi. Per questi motivi non si puo’ seriamente pensare di fidarsi del pd. Vasco Brondi (Le luci della centrale elettrica) a ragion veduta cantava: “sara’ la prima volta che non andro’ a votare, sara’ la prima volta che non andro’ a puttane”.

  6. mariella ha detto:

    CARA MICHELA, LEGGO SEMPRE CIO’ CHE SCRIVE E LA STIMO MOLTO. LE SUE PAROLE MI FANNO SEMPRE RIFLETTERE, RIESCONO A DARMI UNO SGUARDO “OLTRE”…
    CREDO CHE OGGI LEI ABBIA FATTO UN ERRORE. SONO MOLTO DISPIACIUTA PER IL SUO “OBBEDISCO”. SPERAVO FOSSE CAPACE DI DIRE NO. SEMPLICEMENTE NO.

  7. Dario Petrolati ha detto:

    Si forse hai ragione
    per disciplina di partito ad agire e votare come dici
    io non riesco però a dimenticare più che l’imbroglio i troppi compromessi
    passata la buriana , consiglierei alla Cancellieri le dimissinioni
    Il fatto comunque è un compromesso una macchia che non sopporto, almeno le dimissioni :
    sta di fatto che il Ministro mi ha profondamente deluso, tu Michela hai già deciso,auguri e non starci male moralmente ,intuisco che tu comunque non avresti agito come il Ministro, altra morale età principi.
    Auguri per ogni cosa,
    dario.

  8. Renbow ha detto:

    Buongiorno Michela, sono rimasta interdetta alla lettura del suo commento, obbedire andando contro i propri principi è qualcosa che accade in dittatura. La Cancellieri continua a perpretare l’usanza italiana di non mollare la poltrona, di non autocensurarsi, di non vergognarsi.. C’è tanto e solo bisogno di coscienza, in tutto e da parte di tutti, ma tutto è terribilmente fermo e infognato.

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