L’amore è tutto? #5

C’è chi passa tutta la vita ad innamorarsi, ma poi non ama mai. Come una farfalla che passa da un fiore all’altro senza trovare pace. Perché dopo i primi momenti di entusiasmo, poi si stufa e cerca altrove. Un altrove sempre nuovo e luccicante dove raccogliere quell’energia del “tutto è possibile” che piace tanto agli innamorati-dipendenti. Prima di rendersi conto che di nuovo, in realtà, c’è ben poco. Mentre l’amore non ha nemmeno il tempo di “accadere”. Perché non ci si vuole abituare alla sua presenza. Non si ha alcuna voglia di costruire insieme la quotidianità. Ci si illude di non aver bisogno di condividere quel vuoto che ci si porta dentro.

Che cosa voglio dire? Facile. Anzi, banale. Visto che sto solo dicendo a modo mio quello che tanti, prima di me, hanno già detto, ossia che l’amore, con l’innamoramento, non c’entra proprio niente. Come sanno bene i francesi che parlano di “tomber amoureux” (“cadere innamorati”) quando inizia una passione, ma che poi non si sognerebbero mai di “cadere” quando raccontano l’amore che li lega a “l’être cher” (“la persona cara”). Il famoso “je t’aime” della canzoni e dei film arriva solo dopo. Pian piano. Quando “accade” la reciprocità del riconoscimento e la tolleranza progressiva dell’alterità altrui.

“Che fatica!”, mi dice sempre l’uomo che amo. Che ormai sa bene quanto io sia faticosa nella vita di tutti i giorni, talvolta proprio insopportabile. Esattamente come è faticoso lui, con tutte le sue manie e le sue ansie, le sue paure e le sue insoddisfazioni. Ma l’amore è anche questo. Ecco perché non si “cade” nell’amore, nonostante l’amore “accada” e non lo si possa controllare. Ed è solo attraverso la pazienza che si costruisce lentamente il “vivere-insieme”.

Certo, non è perché ci si sforza, che poi ci si sopporta. Questo lo pensano solo gli stacanovisti della vita di coppia. Nell’amore – che non è solo passione, ma non è nemmeno sacrificio o rinuncia – si verifica l’esatto contrario: ci si sopporta proprio perché ci si ama. E una persona la si comincia ad amare quando ci si rende conto che è con lei, e solo con lei, che si è liberi di essere se stessi. Anche quando facciamo il muso e sbuffiamo. E lui o lei, magari, escono per farsi un giro e tornano solo quando ci siamo calmati.

La fatica dell’amore è come la fatica della vita, quando ci si accorge che tutto è complicato e che non va bene quasi nulla. Ma si è anche consapevoli che non serve a niente sforzarsi e riempirsi la bocca di buoni propositi per risolvere i problemi, perché tante volte le cose non dipendono da noi e da quello che possiamo o meno fare. Anzi. Tante volte serve solo aspettare che la tempesta passi. Senza agitarsi. Esattamente come nell’amore. Quando si comincia a capire che le “tempeste” della persona che amiamo ci sono familiari. E che, anche se non possiamo fare niente per aiutarla, riusciamo ad aspettare insieme a lei che torni il sereno.

Ma questo accade solo quando si ama. Perché se siamo solo innamorati, le tempeste ci travolgono. Perché sforzarsi di sopportare qualcuno, quando si stava insieme solo perché tutto andava bene? Ma, forse, non andava bene proprio niente. Era solo una passione. Che cede il posto alla noia e all’intolleranza, prima di “tomber amoureux” di qualcun altro. A differenza dell’amore che non ci fa cadere e che attraversa le bufere. Che nella vita sono tante. Proprio come le nostre manie e le nostre insoddisfazioni. Con cui però si impara a convivere nel momento in cui sappiamo che “l’être cher” che ci è accanto ci ama come siamo.

Dalla mia rubrica su Vanity Fair del 26 febbraio

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11 risposte a L’amore è tutto? #5

  1. newwhitebear ha detto:

    Quanto scrivi è esattamente il mio pensiero, al quale aggiungerei un pizizoco di un mio pensiero. E’ vero amare è fatica, perché dobbiamo giorno dopo giorno rinunciare a qualche pezzetto del nostro carattere, del nostro modo di agire. Ci ritroviamo a lottare contro noi stessi, contro la nostra personalità, perché amare è proprio faticoso

  2. rosenuovomondo ha detto:

    Amare è faticoso, a volte snervante, a volte doloroso. E poi diventa anche affetto, condivisione, quotidianità. Brutto? No … reale

  3. Damiano Biscossi ha detto:

    Resti provi a restare ma la vita di diviene impossibile. Questa difficoltà non la si fa da soli ma assieme al proprio partner, di solito incapaci a andare oltre quell’innamoramento.

    Vai via per ritornare a respirare. Scopri forse che non è il momento di stare in porto ma di affrontare il mare aperto. Ci entri e ascolti incontri condividi ma non getti ancore, anche se la tentazione di farlo è sempre li dietro l’angolo.

    Poi un week end calmo al mare in cui senti che forse la puoi gettare quell’ancora ma attendi ancora hai paura sempre di esser vittima di quell’illusione che termina sempre con dolore.

    E allora continui a camminare e aspetti quel momento in cui camminando ti ritrovi qualcuno vicino a nel tempo che scorre e che con calma forse si creerà la possibilità di stare assieme senza dover delineare tutto prima a priori.

    Forse non so …ma guardandomi attorno il due è un numero complesso quando sei tante cose.

  4. gianpiccoli ha detto:

    Forse l’innamoramento è credere nella creazione (di un rapporto), forse l’amore è credere in un porto sicuro.
    Forse ci interroghiamo per vanità, ma alla fine non sappiamo comprendere, perché i sentimenti non si lasciano ingabbiare in definizioni….
    Un sorriso
    Giancarlo

  5. Akell ha detto:

    Quando ami è non puoi condividere…perché tante volte le cose non dipendono da noi e da quello che possiamo o meno fare.

  6. Nusco ha detto:

    Quando ami è non puoi condividere…perché tante volte le cose non dipendono da noi e da quello che possiamo o meno fare.

  7. Caterina Laria ha detto:

    Amare è aspettare insieme che passi la tempesta, anche senza far nulla: quanto concordo con queste parole. Un’attesa che non è perdita di tempo.

  8. sumundu ha detto:

    L’amore è quella “cosa” lì: non ha sinonimi. Stare insieme per solitudine, affetto, riconoscenza, perché ci si è comprati la casa insieme e adesso oddiocomesifa’, perché si hanno i figli e non si sa come spartirli, quello non è amore, è un’altra cosa! Quando ami non hai dubbi, manco uno piccolissimo. E poi bisogna fare un bilancio: se quello che ti toglie è più di quello che ti da, allora bisogna scappare a gambe levate!

  9. Stefano Mino ha detto:

    è che il mondo è pieno di innamorati della retorica…

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