L’amore è tutto #7

E poi c’è la fiducia. Quando si parla di amore, infatti, prima o poi la fiducia si impone. Come scrive il filosofo Theodor Adorno: “Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza”. Il significato della fiducia è tutto qui, nell’abbandonarsi alla benevolenza di chi dice di amarci, sperando che l’altro non approfitti mai troppo della nostra vulnerabilità e del nostro amore.

Certo, ogni volta che si parla di fiducia si parla anche di “scommessa”. E quando si scommette, si può anche perdere. Soprattutto in amore. Visto che la fiducia, per definizione, va di pari passo con il tradimento. Chi sono d’altronde le persone che ci possono tradire se non proprio quelle di cui ci si fida di più? Se non mi fido di qualcuno, il problema è eliminato alla radice. Chi non ha la mia fiducia potrà deludermi, ma non potrà mai tradirmi veramente.

La fiducia e il tradimento, da questo punto di vista, sono entrambi una manifestazione della natura umana; sono entrambi espressione del bisogno che ognuno di noi ha di fidarsi, ma al tempo stesso della necessità di non sentirsi prigioniero di relazioni che, col tempo, possono anche mutare. Ma si può veramente amare dopo un tradimento? Che cosa resta dell’amore quando non c’è più fiducia?

L’amore è sempre impastato di dubbi e incomprensioni. E sperare di amare senza mai essere feriti o credere che ogni parola data sia un impegno che lega per l’eternità significa illudersi. Oppure confondere tra loro due concetti ben diversi, quello di “fede” e quello di “fiducia”: non si può immaginare di “credere in una persona” esattamente come si “crede in Dio”, aspettandosi che l’altro sia sempre e solo affidabile. Sempre e solo costante. Sempre e solo perfetto. In realtà, noi esseri umani siamo tutti in balia di un desiderio in parte opaco in parte contraddittorio; un desiderio che, nonostante ci si sforzi tanto di renderlo trasparente e costante, sfugge sempre al controllo. Anche semplicemente perché non esiste alcune fortezza interiore che possa proteggerci dagli smarrimenti o dai fallimenti.

Fidarsi, condividere, essere abbandonati. Ecco i “legami pericolosi” che l’amore intrattiene da sempre con la fiducia. Nonostante non ci sia amore senza l’implicita promessa di esserci e di ascoltare, anche quando sarebbe più facile tapparsi le orecchie e non lasciarsi invadere da tutto quello che l’altro ci butta addosso. Prima di capire che anche l’amore più grande può essere infedele. E che, in fondo, non importa. In fondo, va bene cosi. Anche se la cosa ci sembra insopportabile.

Io ci ho messo quasi quarant’anni ad accettarlo. Dopo aver fatto il lutto di un grande amore perso. Dopo aver imparato a “tenermi su da sola”, nonostante l’amore ci obblighi poi sempre a “lasciarci andare” all’altro. Dopo aver imparato a fidarmi di nuovo di lui e delle sue mancanze. Dopo aver capito che l’unico tradimento che non si può perdonare è quando l’altro continua a farci credere che niente sia cambiato, mentre tutto è differente. In quel caso, non è in gioco l’abbandono. Ma la credibilità e l’autenticità. Che sono gli ingredienti non solo della fiducia, ma anche dell’amore.

L’essenza dell’amore è la libertà. Libertà di sbagliare e di farsi male. Libertà di rompere tutto e di ricominciare. Libertà di aver paura che tutto finisca, di fare di tutto perché non accada, di alzarsi il mattino sperando di ricevere qualcosa, di accettare di non ricevere niente. Mille e mille volte. Sempre di nuovo. Per sempre.

 

Dalla mia rubrica su Vanity Fair del 12 marzo

Twitter: @MichelaMarzano

 

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8 risposte a L’amore è tutto #7

  1. natalia mercuri ha detto:

    grazie.pur attraversando ora,come un tempo,momenti difficili,ancora le parole per dirlo mi consolano in questo struggente abitare da sola con me stessa.

  2. newwhitebear ha detto:

    Certo senza fiducia non può esserci amore e viceversa senza amore la fiducia è un optional.
    Nessuno crede al per sempre, anche perché il per sempre terminerà con la morte.
    Su un punto non sono molto d’accordo “L’essenza dell’amore è la libertà. Libertà di sbagliare e di farsi male. Libertà di rompere tutto e di ricominciare”.

  3. rosenuovomondo ha detto:

    A volte si sceglie di continuare anche se la fiducia manca, perchè un pochino bisogna anche imparare a non essere feriti così tanto. Ci si cautela un po’… così… perchè si è stati troppo male

  4. Katia ha detto:

    Senza la fiducia l’amore diventa una prigione. Senza la fiducia, non esiste la libertà, essenza dell’amore.

  5. Monica Cameran ha detto:

    Finchè leggo posso essere d’accordo, ma quando lo vivo ancora non sono pronta…………..

  6. miryam arana ha detto:

    Se confía totalmente en Aquél que nos a creado su amor es infinito, Cristo dijo: Maldito el hombre que confía en otro hombre, esto quiere decir, que somos débiles, que traicionamos en algún momento de nuestra vida, ahora esto no impide amar, amar en libertad.

  7. Più che d’accordo…sento mio quello che scrivi relativamente all’essenza dell’amore…
    La libertà è la sua essenza!
    E’ il farsi male, l’avere paura, avere di continuo il senso di paura.
    Una paura, quasi palpabile, magari anche infondata, di non avere più…Una paura che stanca…ed è come un macigno che ci si porta addosso, ma che diventa più leggero, la paura passa…almeno per me, solo quando ritrovo me stessa e non cerco più il mio senso in lui.

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