Sogno o son desta?

Sono appena tornata e mi precipito davanti  alla televisione.  Da quando ho installato la “freebox” posso vedere la RAI anche quando sono qui a Parigi. E poi stasera sono proprio curiosa di vedere Ballarò… Chissà se qualcuno dirà quello che avrei detto io? E poi c’è Bondi, con lui è facile reagire perché ne dice talmente tante che, prima o poi, è semplice metterlo in difficoltà… Chissa? Prima o poi accade qualcosa… E invece non succede niente. Assolutamente niente. Anche quando Bondi la spara veramente grossa. Pretendendo parlare nel nome di qualunque osservatore straniero, dice che la mancanza di credibilità che circonda oggi l’Italia è legata all’opposizione… “Prego?” avrei voglia di rispondergli. Ma non sono lì. Non sono potuta andare. E allora mi rispondo da sola… “Non è forse Berlusconi che ancora l’altro giorno a Cannes negava l’esistenza della crisi in Italia? Non è forse Berlusconi che ha fatto ridere Sarkozy e la Merkel? Non è Berlusconi che ha rubato ogni credibilitrà all’Italia?” Certo, Bondi non vive all’estero e non deve sopportare le risate che da anni sopporto quando si parla dell’Italia. Non lavora qui, dove ogni giorno mi batto per mostrare che gli Italiano non sono tutti come Berlusconi… Anzi… Perché gli Italiani si battono e stringono i denti. E sono competenti. In molti campi molto più degli altri… E allora Bondi mente. Spudoratamente. Tanto ha sempre mentito… Ma perché nessuno reagisce?

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34 risposte a Sogno o son desta?

  1. Serena Tudisco ha detto:

    Che qualcuno fosse stato in grado di rispondere come avresti fatto tu é altamente improbabile🙂
    La tua visione “estera” é quella che molti di noi hanno anche qui in Italia, molti ma non tutti, chi rimane e resta sempre nello stesso punto ha ceduto al lavaggio del cervello che ormai viene fatto da decenni.

  2. delice ha detto:

    Berlusconi: “Mi dimetto dopo il Ddl stabilità”
    Borghesi (Idv): “Dimissioni a scadenza sono trappola”
    DILLO A TUTTI MICHELA, TU CHE HAI UN BLOG SEGUITISSIMO
    E’ UNA TRAPPOLA…E’ UNA TRAPPOLA !!!!!
    IL SIG. B: GIOCA A SFASCIARE LE COSE PER ANDARE FINO A NATALE COSI’ IL PROCESSIO MILLS CADE IN PRESCRIZIONE!!!!!!!
    E’ UNA TRAPPOLA…E’ UNA TRAPPOLA !!!!!

    • Susanna Zavattaro ha detto:

      sono d’accordo con te e con Borghesi….il fatto è che è tutto così chiaro, mi chiedo com’è possibile che qualcuno caschi ancora nelle loro trappole!

  3. Andrea ha detto:

    Ecco che torna il tema del rifiuto.
    Sapere dire NO, reagire, a prescindere dalla consapevolezza di come fare per provare a risolvere il problema.
    Un NO “a priori” ma consapevole. Un NO importante!
    E per quanto riguarda la puntata di stasera, mi dispiace che tu non sia stata presente per reagire!
    … ma chi era presente stasera da che parte stava?
    Vorrei proporre questa lettura.
    Supponiamo che valga un principio di base: quello dell’inclusione / esclusione rispetto ad un determinato sistema.
    E che nel caso del sistema capitalista le regole di inclusione al sistema siano variabili, sensibili al contesto, e che quindi sempre bisognerebbe porsi la domanda: “In questo contesto, questo soggetto da che parte sta? Sta dentro o fuori?”
    Stasera forse la linea di confine non era “stare con Berlusconi o contro Berlusconi”, ma affermare o declinare la propria appartenenza al modello proposto dai signori della finanza.
    Vorrei anche citare Baudrillard (“L’échange symbolique et la mort” (1975), capitolo primo), quando afferma che “la definizione strategica del neocapitalismo non è quella di passare alla fase dell’abbondanza (dei consumi, della de-sublimazione repressiva, della liberazione sessuale, ecc.), ma alla fase dell’alternanza sistematica dei due termini – penuria e abbondanza – perché essi non hanno più nessuna referenza, né quindi una realtà antagonistica, e perché quindi il sistema può servirsi indifferentemente dell’uno e dell’altro. Questo rappresenta lo stadio perfetto della riproduzione. Nel campo politico, questo stadio è raggiunto quando, neutralizzato qualsiasi antagonismo tra la destra e la sinistra, l’esercizio del potere può servirsi dell’alternanza dell’una e dell’altra”.
    E allora chi dovrebbe reagire? Non certo i rappresentanti della classe politica, che in questo periodo stanno gareggiando (a sinistra compresa, si pensi a cosa dice il sig. Ichino) a chi riesce a fare il miglior inchino verso la BCE o chi per essa (lobbies, multinazionali, grandi imprese finanziarie, …)

    Cari saluti
    Andrea

  4. andrea catizone folena ha detto:

    perchè i suoi interlocutori, per lo più, benchè di idee politiche differenti, sono stati scelti,quali dirigenti di partito, o altro, con gli stessi criteri con i quali Bondi è stato scelto dalla destra. Cìè uno scollamento gigantesco tra la classe dirigente e il paese. Come dici tu il nostro paese è costellato da Eccellenze (vedasi rapporto Eurispes sulle eccellenze), ma sono una realtà sommersa che non viene interrogata, né considerata dall’attuale corpo politico. Finché ci sarà questa scollatura ci saranno le menzogne, dall’una come dall’altra parte…un po’ di più e un po’ di meno, ma sempre menzogne
    baci mon amie

  5. Berlusconi senza dubbio rappresenta il campione del declino della classe politica su scala mondiale. Ma le risatine della Merkel e di Sarkozy (con le dovute differenze) sono il sintomo di un’analoga inadeguatezza. Come pure, più in generale, l’incapacità dell’europa di cogliere le istanze della gente anzichè inseguire ad ogni costo modelli di crescita che non migliorano la qualità della vita dei cittadini ma salvano soltanto i bilanci delle banche. Il problema è che non si vede una via d’uscita; che sostituire governi e capi di stato finora non ha avuto l’effetto di far uscire le democrazie da questo stallo, come dimostra l’elezione di Obama in America.
    Si vorrebbe non essere spettatori di questo sfacelo. Ma che fare?

  6. Giusy Gallo ha detto:

    Nell’agosto 2009 (post- Noemi) ho presentato una relazione ad un convegno a Nottingham e durante i momenti ‘conviviali’ al mio: ‘I’m Italian’, inevitabilmente, si sono scatenati commenti, risolini e anche ‘come riuscite a sopportarlo’? ‘Perché lo avete votato ancora?’. Dopo qualche mese mi sono trasferita a Cambridge, per l’anno accademico, e si è riproposto lo stesso copione. Con un’aggravante: ho iniziato a guardare l’Italia dall’estero. La fortuna è che all’estero siamo apprezzati, canzonati un poco per le vicende (simil)politiche, ma pur sempre apprezzati, quando si comprende che essere Italian non è essere come Mr.B e i suoi seguaci.

  7. Capitanoachab ha detto:

    è spaventoso, siamo tutti vittime della sindrome di Stoccolma! Pensiamo che senza colui che ci ha tenuti prigionieri delle sue paranoie non ci sia salvezza!
    E’ il mantra della ex maggioranza: la sinistra non è in grado di governare.
    Berlusconi ha avvelenato i pozzi.

  8. fulviosguerso ha detto:

    Da tempo anch’io stento a credere ai miei occhi e alle mie orecchie quando vedo e sento con quale e quanta spudoratezza questi miserabili avvocati e avvocatesse del Cav. pretendono di negare l’evidenza e di dare sempre la colpa agli altri: all’opposizione, ai “comunisti”, ai magistrati, ai giornalisti non stipendiati dal medesimo Cav., e, ultimamente, a Fini e agli ingrati “traditori” del capo carismatico (d’altra parte, chi di Scilipoti ferisce…). Concordo abbastanza con il disincanto di Arriano, ma guai ad arrenderci al declino e all’indecenza!

  9. gabriella ziliani ha detto:

    Bondi!!!! Berlusconi!!!! Scandaloso!!
    Forse questa volta riusciamo a mandarli a casa!!
    Ti propongo di candidarti per il futuro governo di centro sinistra, torna in Italia, c’è troppo bisogno di persone giovani, colte e competenti innanzitutto dal punto di vista umano, etico e morale come te per risollevare le sorti di questa Nazione distrutta da 17 anni di governo di incompetenti, ignoranti, maleducati, disonesti e faccendieri!
    Ti aspettiamo con ansia, il mio voto e, penso, quello di moltissimi altri lo avresti con certezza.
    Baci
    Gabriella

  10. gustavivo ha detto:

    L’Italia è costitutivamente (oserei dire, costituzionalmente) la Bella Addormentata che, nei momenti topici, o quando proprio non ne può fare a meno, si desta e mostra al mondo di quale pasta è fatta: e non intendo quella della pur buona pizza. Adesso ci sveglieremo, forse, dall’incantesimo del re cattivo Berlusconi I° II° e III°; la mia speranza è che non sia un Principe peggiore dell’incubo fin qui vissuto. Grandi aspettative nutro in quegli italiani, come lei, ad esempio, che potrebbero riconvogliare la propria competenza sul paese nativo, al netto dei pessimi influssi nazionali.

  11. FLAVIO FORNELLI ha detto:

    Disse Monicelli ci vuole una rivoluzione in Italia.
    Mi chiedo: “Se non ora quando?”

  12. Maria De Toni ha detto:

    Visto che ha titolato il Suo post “Sogno o son desta?”… Non posso che esprimere il mio timore di veder rotolare i sogni di tutti, piccoli e grandi desideri di essere sè stessi fino in fondo e con dignità, sempre più a valle, nel letto di un fiume di fango come quello che ha travolto la Liguria… Per scomparire, poi, nell’indifferenza generale. Ecco, di questo forse sono letteralmente terrorizzata: l’abitudine all’indifferenza. La prassi di mentire e negare l’evidenza rappresenta, per i detentori del potere, un buon metodo per prendere tempo e capire da che parte girarsi…chiaramente dove soffia il vento che più profuma di denaro. Filtrare la realtà a proprio vantaggio è una forma mentis di dimensione “quotidiana”, purtroppo, simile alla mera sopravvivenza ma appesantita dalla chiara volontà di calpestare gli altri, se necessario.
    Come si combatte questo virus? Ho solo un’umile risposta, che voglio condividere con Lei e i Suoi lettori: «La bellezza non fa le rivoluzioni, ma viene il giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno di lei»_Camus.

  13. Mario ha detto:

    Quando guardo Ballarò, mi frustra perché al posto di quella gente lì mi sembra che avrei la presenza di spirito di rispondere nel merito e con ragione. Anche le persone che mi piacciono quando sono lì ai talk-show, si lasciano attaccare e deviare dal merito delle questioni in maniera proprio banale. Quello che disturba è che non si riesce a organizzare il pensiero per rispondere precisamente e nel merito, quando tutti si parlano addosso, e soprattutto, non devono ascoltare per statuto. Forse mi arrabbierei meno se vedessi qualcuno che risponde alle domande nel merito senza attaccare l’altro sul piano personale pur di stornare l’attenzione. Perché nessuno si ferma e dice: “Cosa c’entra attaccare me, dai agli italiani la risposta a questa domanda ?”

  14. Antonella ha detto:

    Io non ho più voglia. Sinceramente. Non ho più voglia. Se devo fare qualcosa per me stessa, allora è la volta che faccio le valigie. Almeno la mia laurea, la mia competenza e la mia intelligenza varranno – se non tanto – almeno un po’ di più. Mi dispiace dirlo, ma lo penso veramente. Berlusconi è tutto quel che è, lo so da sempre, i miei amici francesi mi ridono dietro da… ho perso il conto; ma francamente io credo che, oggi stesso, domani, al momento giusto, non ci sarà nessuno capace di rinunciare ad una parte dei propri piccoli o grandi privilegi per ridare dignità a coloro che in questo momento non ne hanno perché viene loro negata persino la possibilità di lavorare.

    • mimarzano ha detto:

      Ciao Antonella, lo so che è dura, ma io sono convinta che sono numerosi coloro che possono ridare dignità al nostro paese e ai giovani… per me, i giovani sono la priorità… altrimenti smetterei di insegnare e di passare delle ore con i miei dottorandi e di seguire riunioni assurde e noiose per loro e di battermi… non smetterò mai di fare tutto quello che posso fare…

    • Marco ha detto:

      La preoccupazione di Antonella è condivisibile.

      Oggi è il giorno dei festeggiamenti, il tiranno megalomane è partito, ed erano 17 anni che tutti noi aspettavamo questo momento.

      Il rischio pero’ ora è pensare che per risolvere i mali dell’Italia sia sufficiente cacciare Berlusconi. Io credo che in Italia ci sarà la vera rivoluzione quando capiremo tutti che i vizi che abbiamo rimproverato a Berlusconi e ai suoi accoliti sono, in nuce, in ciascuno di noi. Solo imparando dagli errori di Berlusconi, e cercando di fare in modo che tali comportamenti non si riproducano mai più, potremo uscire dalla nostra arretratezza. Come dice Tzvetan Todorov, la sfida per ogni cittadino democratico non è solo quella di combattere il male, ma anche di evitare di prendersi per un’incarnazione del bene.

      Purtroppo anche nella sinistra italiana sono già presenti partiti che si spacciano per “puri” e “incorruttibili”. Io vorrei vedere invece un centro-sinistra capace di riflettere sui propri limiti e subito attivo per impedire, per esempio con una legge sul conflitto d’interessi, che domani un nuovo Berlusconi prendail potere.

  15. isabella ha detto:

    Storicamente… abbiamo sempre sbagliato da che parte stare.
    Penso ai nostri sogni di colonialismo (noi=spirito di appartenenza)… alle alleanze ufficiali nella seconda guerra (e per fortuna che ci sono stati i partigiani) e all’accoglienza rivolta a un leader controverso come Gheddafi… nei giorni nostri.
    Come se lo spirito di ogni italiano corresse verso una certa ideologia (profondamente etica e morale) e al suo lato pratico, di realizzazione, usasse strumenti diametralmente opposti e inadeguati.
    Sono convinta che l’Italia abbia in sé un patrimonio così ricco di storia, bellezza culturare, di bel vivere, di innovazione e design, di moda e stylist guru, di imprenditoria … da potere vivere di rendita nei prossimi mille anni. Sono convintissima che ci siano menti così brillanti e preparate da potere fare la differenza… quello che mi permetto di chiederti, Michela, è di rimanere libera da vincoli… per potere sempre dire la tua, con la grande capacità di immediatezza con cui sai esprimere la tua cultura… Stai creando attorno a te una partecipazione forte e altamente empatica… ma per il tuo bene rimani la grande intellettuale che sei… e non accettare cariche che, nel tempo, potrebbero solo inaridirti.

    Una tua fedelissima

  16. andreacusati ha detto:

    A me verrebbe voglia di chiedergli: “Ma di che Opposizione stai parlando?”
    L’unica opposizione che vedo io la fa il cittadino comune della No Tav o del Comitato per l’acqua pubblica… io non vedo nessun’altra opposizione.

    Con questo credo di aver risposto anche alla Sua domanda finale Michela.

    Ho scritto proprio adesso un post che c’entra in qualche modo con ciò che dice qua:
    http://iosonoincazzatonero.blogspot.com/2011/11/grazie-silvio.html

  17. fulviosguerso ha detto:

    A Marco. Convengo anch’io sul fatto che la forza del populismo mediatico berlusconiano è in gran parte frutto bacato della debolezza, della confusione, delle “furbizie” dalemiane e della timidezza (a esser benevoli) della famigerata “sinistra” (e, aggiungerei, delle istituzioni di garanzia costituzionale). Un personaggio come il Cav., con tutte quelle pendenze e, soprattutto, con quell’enorme conflitto di interessi che avrebbe impedito a un normale cittadino di candidarsi anche solo alle elezioni comunali, e che avrebbe comunque falsato la competizione elettorale con il peso del suo patrimonio e dei suoi mezzi pubblicitari e corruttivi, doveva risultare ineleggibile. Così non è stato e, dabbenaggine di tanti elettori ed elettrici incantati e incantate dal Grande Incantatore aiutando, è successo il disastro che è successo. Ora è caduto il governo ma non certo il berlusconismo. Perciò aspetterei a brindare.

  18. andreacusati ha detto:

    fulviosguerso, mi permetto di ricordarLe una cosa sui tanti elettori di Berlusconi:
    il nostro attuale governo (e i prossimi a venire se non cambia questa incostituzionale e antidemocratica legge elettorale) è stato eletto da 5 segretari di partito, nessuno lo ha votato. Abbiamo votato delle coalizioni, che prima non esistevano, che hanno deciso chi dovesse governare. Leggendo le percentuali dei votanti ( http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=C&dtel=13/04/2008&tpa=I&tpe=A&lev0=0&levsut0=0&es0=S&ms=S ) si evince che: su 47 milioni (cifra arrotondata per difetto) di italiani aventi diritto al voto, 13.629.464 hanno votato Pdl, dentro il Pdl era confluita An con il 12% quindi Berlusconi (cioè il vecchio Forza Italia) ha portato l’88% di quei voti, cioè quasi 12 milioni di persone lo hanno votato, quindi molte meno di un quarto degli aventi diritto al voto (mi chiedo in che razza di democrazia 12 milioni di persone decidono chi deve governarne 60 milioni quando i nostri referendum devono ottenere il quorum al 50% per essere validi, quindi su 47 milioni di aventi diritto al voto per convalidare un referendum servono almeno 23 milioni e 500 mila persone che votino la stessa cosa mentre per mandare a governare una persona per 4 anni ne bastano 12 milioni, sensato, coerente e razionale no?).
    Una percentuale irrisoria esattamente come quelle con cui governava Craxi.

  19. fulviosguerso ha detto:

    Ad andreacusati: giusto. Condivido. Era una bufala anche quella della “maggioranza degli italiani” che lo amava tanto da assolverlo (per prescrizione) e da condonorgli le sue leggine ad personam (per tacer del resto). Che si trattasse di una minoranza lo aveva ben spiegato anche Giovanni Sartori in un fondo memorabile del Corriere della Sera; ma, si sa, questi professori universitari (con le dovute e meritorie eccezioni come Quagliariello, Urbani, Cofrancesco et similia) sono comunisti o faziosi o puritani…

  20. damiano biscossi ha detto:

    COME RISOLLEVARSI DALLA CRISI. SOLO UN IDEA O COME DICONO GLI INGLESI My 2 cent’s
    Prendersi cura di se, dei propri figli e della società.

    Quell’indifferenza e forse quel non riuscire a “guardare” che ci fa sentire esclusi.

    Oggi si parla di crisi di economia di società e politica.

    La dove in Italia la politica ha fallito, entrano in gioco i tecnici.

    La domanda che credo ci poniamo tutti, è : i tecnici si ricorderanno che non basta sistemare i conti?

    In altre parole terranno in considerazioni la società e le persone?

    Il Governo Tedesco che si lamenta di dover coprire il “buco” della Grecia.

    Ma quei soldi a chi vanno? Alla Grecia? O alle Banche Tedesche e non solo che hanno investito li?

    Per poter parlare degli altri bisogna partire da se e allora ecco che condivido con Voi ciò che ho visto e letto.

    Sto studiando filosofia ed ecco che compare John Stuart Mill (1806-1873).

    Mill è stato un punto di riferimento per l’economia Inglese nella seconda metà del 1800.

    Mill non è stato solo economia perché questa da sola non sopravvive.

    Altre parole che ci riportano ai suoi studi sono :

    La logica è basata sull’esperienza
    Logica come scienza ma anche come arte
    Le opinioni fallacie, ossia opinioni erronee e false derivanti dai luoghi comuni
    Un uso corretto del ragionamento presuppone un comportamento corretto
    Le tradizioni e le leggi di un popolo influiscono notevolmente sulle condizioni economiche; e queste a loro volta, influendo sul suo sviluppo intellettuale e sulle relazioni sociali, reagiscono sulle tradizioni e sulle leggi
    La felicità del singolo determina la felicità dei più o di tutti
    Se ciascun individuo, oltre che curare la propria libertà, rispetta quella degli altri, ne discende una somma di libertà in una società autenticamente e complessivamente libera.

    Ritornando a noi, tutto parte dal prendersi cura di Noi dei nostri Figli e della Società che ci circonda. Se questo non accade i risultati li vediamo nel tempo.

    E allora iniziamo dai piccoli passi prendendoci cura di noi e delle persone a noi vicine o che incontriamo.

    Formazione vuol dire fare esperienze, credo che in questo momento di buio sia una possibile via di uscita da questa situazione : formazione continua per crescere e condividere con gli altri la propria felicità.

    I filmati che ho accluso sono un buon modo per iniziare a guardarci allo specchio. Sono tratti dal film sulla dislessia “Stelle sulla Terra”. Cliccate😉

    Damiano

  21. Marialuisa ha detto:

    Leggendo le sue parole mi sembra di vedere scritti sullo schermo i miei sentimenti…..da italiana che ha rapporti con la Francia da 8 anni e che vive stabilmente a Parigi da 1 anno (senza considerare un altro 1 e mezzo fra programma erasmus e mobilità per cotutela di dottorato all’estero) posso dire che questa sensazione di dover sempre dimostrare qualcosa è difficile tutti i giorni….sono qui in cotutela di tesi di dottorato e lavoro perché dopo aver finito la borsa di studio non ho potuto usufruire di nessun altro finanziamento e sono riuscita a trovare un lavoro dignitoso(sorvegliante in una scuola media) che mi permette, pur dovendo fare dei sacrifici (che tutti prima o poi nella vita siamo costretti ad affrontare) di essere indipendente economicamente dalla mia famiglia(a 29 anni per me sarebbe stato troppo doloroso dover chiedere ancora hai miei genitori di aiutarmi…..)….e capisco quando lei scrive che si può provare amore e rabbia allo stesso tempo perché sono felice della mia scelta, ma allo stesso tempo provo molta rabbia per essere andata via, perché l’Italia in questo momento non può offrirmi nulla soprattutto con una formazione in Sociologia…..grazie per le sue parole Milù

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