Aspettando l’operazione…

Sono passata in clinica. Gli ultimi dettagli prima dell’operazione di mercoledì prossimo. Gli ultimi esami. Gli ultimi documenti. Le ultime raccomandazioni. In dieci minuti ho firmato quattro o cinque moduli mentre l’infermiera mi spiega dove comprare il ghiaccio sintetico, le stampelle, i due flaconi di Bétadine Scrub con cui prendere una doccia prima di arrivare in ospedale. Il famoso “consenso informato” di cui parlo tanto ai miei studenti. E che ora di “informato” non ha proprio nulla… Perché non riesco affatto a concentrarmi su tutte quelle parole che mi scivolava addosso. Perché penso solo al fatto che sono sola. E che come al solito mi sono raccontata un sacco di storie. E che ho fatto male a non chiedere a Jacques di venire. E che Jacques avrebbe dovuto sapere che avrei avuto bisogno di lui. E che è ancora tanto difficile chiedere. E che quello che non si chiede non arriva mai…

“Lo sa chi è il paziente che viene dopo di lei?”

Adesso ascolto di nuovo… così… sono curiosa…

“Milan Kundera”

Sì, è vero! Nella sala d’attesa c’era una coppia di persone anziane. Lei ad un certo punto gli ha fatto una carezza. Lui le ha sorriso… Sì, è vero! Il volto di quell’uomo mi era noto… Sì è vero! Anche io avrei voluto una carezza… Sì, è vero! Nessuno può farcela da solo…

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60 risposte a Aspettando l’operazione…

  1. stefano ha detto:

    Ti faccio il grande in bocca al lupo perchè sono reduce anche io da un’operazione e capisco le tue paure. Ti abbraccio forte🙂

  2. Luigi ha detto:

    Dai, telefona a Jacques e chiedi di venire da re. Nel mondo non c’è amore, per questo tocca a noi amarci. Fagli questo dono (nel senso di Derrida).
    Luigi

  3. lidia ha detto:

    E’ bellissimo quello che hai scritto, in bocca al lupo, Michela!

  4. Rita ha detto:

    ma se qualcosa arriva senza aver chiesto…momento di grazia!

  5. Enrica ha detto:

    Un grande grandissimo abbraccio… tante volte bisogna osare a chiedere… magari si scopre che l’altro aveva timore di fare lo stesso…

  6. Esther ha detto:

    Vedrai che andrà tutto bene…anch’io ho passato molti momenti come questo,nei quali per la mia ostinazione a non chiedere e a credere che gli altri sarebbero dovuto esserci senza averlo loro domandato,mi sono ritrovata sola e mi sono maledetta,terrorizzata e angosciata…ma alla fine ce l’ho fatta!E tu che sei un esempio per me,ce la farai!E se proprio hai bisogno chiedilo ora l’aiuto e la compagnia di cui necessiti,non è mai troppo tardi…Io ti sono vicina!Andrà tutto bene…

  7. Anna Maria ha detto:

    Forza Michela, non sei proprio sola. Anche se con questi strumenti ti siamo molto vicini e ti pensiamo molto proprio perchè per come sei fatta tu e per come ti poni ci sei entrata dentro quindi forza e un grande grandissimo abbraccio stretto stretto. Un bacione e ti aspettiamo per il racconto di come è andata. Certo io avrei chiesto a Jacques di esserci, sarà per la prossima se ci sarà!!! Anna Maria

  8. Paola ha detto:

    Forza e coraggio dobbiamo cercarli da sole! Un grande in bocca al lupo e un caro abbraccio🙂

  9. Nicola Sanasi ha detto:

    Io, da qui una carezza posso solo immaginare di dartela, meglio, ti accarezzo e ti giuro vorrei tanto che servisse a farti stare, sentire meglio. che dirti? io, siccome sono meridionalissimo di testa, ti bacio e ti stringo forte. se posso fare altro basta che me lo chiedi.
    Oh! a disposizione sempre per gli amici!
    Se ti serve qualcosa fammelo sapere!
    bacibacibaci.

  10. Sara ha detto:

    Cara Michela,
    ti ho incontrata a Rimini e per me è stato intenso quanto determinante.
    Ciò che hai raccontato e con forza illustrato e spiegato mi ha colpito e portato a cambiare!
    A voltare pagina! Ad avere la forza delle mie idee, delle mie scelte e dei miei desideri anche se in opposizione a quelli di chi mi è vicino e da me si aspettava forse altro…
    Ho voluto leggere il tuo libro (tutto d’un fiato) e seguirti su questo blog.
    Grazie per quello che sei, che fai e che comunichi con semplicità e intensità!
    Ora leggo della tua imminente operazione, ti faccio un grosso in bocca al lupo! Forza!!!

    Nel tuo messaggio dici…quello che non si chiede non arriva mai…quanto è estremamente vero: nessuno sa meglio di noi stessi quello di cui noi abbiamo davvero bisogno e desiderio…e allora bisogna chiedere, parlare, dirlo, non sperare che piova dal cielo, che arrivi come un dono del destino…come fiabe, favole e film ci hanno invece sempre illuso… la tua sincerità mi è di grande aiuto e spunto di profonda riflessione!

  11. Maria ha detto:

    Com’è vero, Michela!
    Coincidenza, sono anch’io in attesa di un ricovero, porterò con me il tuo ultimo libro.
    Ti faccio tantissimi auguri,

    con affetto
    Maria

  12. Alberta MarcĦi ha detto:

    Carissima Michela ti sono vicina, ti capisco e in bocca al lupo. Affronta con coraggio quest’altra esperienza, non sei sola.
    Molte persone ti amano e ti vogliono bene. Sei una persona ” Speciale ” io ti stimo e ti apprezzo.
    Ti voglio bene.
    Una carezza leggera, leggera..
    Alberta

  13. afra gattuso ha detto:

    siamo sempre soli nell’affrontare una operazione, le rassicurazioni, le carezze, sono poi lasciate fuori dalla sala operatoria,e mi raccomando a Dio.
    afra gattuso

  14. Michele Moramarco ha detto:

    Allora è tempo che tutto Le sia lieve!
    Michele

  15. Claudia ha detto:

    Tante carezze al cuore e un grande abbraccio…La penserò mercoledì!!!

  16. Marta ha detto:

    Un Grande In Bocca al Lupo Prof! E si ricordi che non si è Mai Soli😉 Le sono vicina. Un abbraccio. Marta

  17. Beatrice ha detto:

    Ciao Michela, 4 anni fa mi sono operata al cuore. E’ andato tutto benissimo, ma ancora oggi quando ci penso mi viene da piangere. Sono certa supererai questa prova con grande coraggio, come tutte le donne sanno fare. Un grande, grandissimo abbraccio

  18. Marcello ha detto:

    L’unica operazione che posso fare io -che molte ne ho “subite”- è di essere in simpatia con lei e a lei stare accanto… in spirito: il corpo ne ha estremo bisogno in queste circostanze!

  19. Marta ha detto:

    Volersi bene, prima di tutto. E poi ci possono essere tutti gli Jacques che vuoi. Ma senza volersi bene, non si vede nulla. In bocca al lupo, per l’operazione e per quel calore che solo tu puoi dare a te stessa.

  20. angela ha detto:

    Propongo di chiamare Jacques,non è mai troppo tardi e se non potra venire fisicamente trovera’ di sicuro un modo per esserle vicino, noi saremo in tanti a pensarla,in bocca al lupo
    Angela

  21. dbuffet ha detto:

    Je crois avoir compris l’essentiel du message. Michela…Quand je te vois chez Taddéi…je suis toujours sous ton charme. Prend soin de toi. Courage, ça va bien se passer.

  22. giulia ha detto:

    Hai ragione. Aspettiamo che sia l’altro a “raggiungere” i nostri desideri. “Se mi ama lo dovrebbe capire, anche senza tante parole…”, pensiamo. Perché questa presunzione? Faremo prima a esprimerci chiaramente e subito capiremo dalla faccia, dall’espressione dell’altro se le nostre richieste vanno oltre la possibilità di essere esaudite. Abbiamo paura di vedere quell’espressione… e di esserne mortalmente deluse.
    Forse si fa sempre in tempo a rimediare. Potresti chiamare ancora Jacques, se è di lui che hai bisogno.
    Un abbraccio virtuale comunque, a presto

    giulia

  23. Ivana ha detto:

    Non sei sola…ti senti sola… è quella solitudine dalla quale nessuno può sottrarci, perchè è più vecchia di noi. Chi ci ama sa consolarla, accarezzarla, calmarla…

    Non è semplice, a volte, “dosare” la nostra vicinanza verso chi amiamo. A volte per paura che sia “troppo” rischiamo di restare distanti proprio nei momenti in cui l’altro ha più bisogno di noi. Molto dipende anche dal grado di conoscenza e intimità… Ho buona fiducia che Jacques sarà al tuo fianco, anche mercoledì!

    Un caro abbraccio

  24. Daniela ha detto:

    Come vorrei essere in grado di farle sentire quanto le sono vicina in questa “prova”,non abbia paura,si ricordi che Lei è più forte di quanto normalmente creda,anche da sola. La ringrazio infinitamente per il suo ultimo libro. Un abbraccio affettuosissimo.A presto. Daniela

  25. Rossana ha detto:

    Le carezze e gli abbracci virtuali non sono la stessa cosa, lo so, ma forse sapere che in tanti te li mandiamo…😉

  26. Antonella ha detto:

    Mi piace il francesismo che le è “scivolato”… capita anche a me… In bocca al lupo per la sua operazione… e dal mio piccolo – che però è anche grande – mi permetto di dirle: sia buona con se stessa… Dopo aver letto “Volevo essere una farfalla” ed aver sottolineato tante sue frasi che ho pensato, detto e triturato mille volte, mi permetto di dirle: cerchi di vedersi con gli occhi di chi la ama davvero. Non è facile, né evidente, purtroppo. Ma è filosoficamente e umanamente necessario…

  27. maria piacente ha detto:

    Spero che l’operazione sarà una cosa non troppo importante Mentre cercherai di rilassarti potrai pensare profondamente , dal luogo che più ti piace,a tutte le carezze che hai ricevuto e a tutte quelle che hai dato e, soprattutto, a tutte quelle che potrai ancora dare e ricevere !
    Abbiamo tutti un pò di paura. A volte anche tanta . Sarebbe stato bello che Jacques capisse da solo…., ma chiamalo, dopotutto se è un tuo caro amico, se lo aspetta .

    Abbracci
    A presto !

  28. paolo ha detto:

    un grande inboccallupo di cuore, da uno che “c’è passato”..e che ancora si interroga su dove siano finite quelle 4 ore di intervento che grazie (un grazie immenso :-))all’anestesia totale sembrano esser state estratte dalla propria vita e durate un battito di ciglia.

  29. Irene ha detto:

    Forse lui lo sa che hai bisogno, ma sa anche che deve lasciarti lì, ad affrontare l’operazione con le tue paure e le tue insicurezze.
    Perché combattendole scoprirai che sei forte.
    Perché accettandole ammetterai che non sei invincibile, e che chiedere non è sintomo di debolezza. Jacques è lì, vero che adesso lo vedi..?

    Un abbraccio e in bocca al lupo.
    Torna presto!

  30. Antonella ha detto:

    Ciao Michela! Ah quanto ti capisco! È vero, chiedere è un passo importante, ed è anche vero che da soli è difficile… È capitato anche a me… Un’operazione da affrontare, il desiderio che ci fosse ‘lui’ a starmi accanto… La richiesta (non gli era venuto spontaneamente di esserci) poi il pentimento e la stizza poi ho fatto venire… Mia madre! Poi bei casini, lui è venuto solo per dimostrarmi che poteva farlo ma era col muso… Insomma la relazione era già a pezzi da un po’… Ma poi l’operazione è stata rimandata la ‘storia’ naufragata e a dine gennaio dovrò andare in ospedale… Da sola? Quella carezza me la faccio io, io mi cullerò io mi amerò…ho aspettato per tutta la vita chi mi ‘salvasse’, dimenticando me stessa. Ti penserò quel giorno e non sarò sola! In bocca al lupo! E tutto andrà bene…

  31. ilariafrancesca79 ha detto:

    Un in bocca al lupo per la sua operazione anche da parte mia.

  32. Gill ha detto:

    In bocca al lupo per mercoledi’……non sarai da sola, nessuno di noi e’ da solo…..anche se spesso non possiamo fare a meno di pensarlo….e’ come un piccolo nodo che non riusciamo a sciogliere…un abbraccione!

  33. Tiziana Jacoponi ha detto:

    e nei momenti bui nelle sale di un ospedale che ci rendiamo conto della nostra fragilità
    non averne paura e non esitare a chiedere
    con noi lettori e amici lo hai fatto in maniera indiretta ma con l’uomo che ami tira fuori la voce lui non capisce vuole sapere
    dirglielo non ti sminuirà anzi ti renderà più coccolosa che mai
    noi donne dobbiamo fare i conti con la mania da wonder woman che ci sovrasta,moedllo introiettato nostro malgrado
    e scoprire che in fondo basta “un poco di zucchero e la pillola va giù…”
    un abbraccio forte e in bocca al lupo

  34. Pasquale Buttino ha detto:

    Una carezza te la faccio io. Auguri Michela.

  35. elisa ha detto:

    Non si è mai davvero soli…a volte ci sembra di esserlo perchè siamo noi a non vedere gli altri…ma gli altri ci vedono….
    e poi Lei ha la fortuna di avere vicino il cuore dei suoi Lettori che attraverso le sue parole hanno sognato, sperato, sorriso e pianto…
    La accompagneremo con il pensiero anche se non è caldo come una carezza di chi la ama sinceramente….
    Buona fortuna….
    elisa

  36. marisa ha detto:

    Cara Michela,chi le scrive è una mamma di tre figli, una ha pressapoco la sua età, quindi la considero un pò una figlia. Anchio ho provato la sua stessa solitudine, sono entrata in sala operatoria da sola, sono rimasta psicologicamente sola; continuo ad esserlo. A volte mi chiedo se non sia io a volerlo . Comunque le sono vicina e le auguro ,con un forte abbraccio, buona fortuna.
    Marisa Russotti

  37. Cara Michela, per un po’ ti ho persa di vista, presa dai miei problemi di salute. Oggi ti trovo su Facebook che parli di un’operazione che devi fare. OK non so di cosa si tratta, però so che incontrerai persone meravigliose. Persone che non hai mai visto in vita tua, ma che sapranno starti accanto tenendo a freno la tua ansia, i tuoi timori. Gli/le infermiere e forse anche i medici. E’ il bello dei luoghi di cura. (capita anche il contrario, ma quella è malasanità ed è un’altra storia…). Noi che lavoriamo molto (troppo?) con la testa finiamo per restarne stupiti: l’umanità dell’essere umano. Eppure è ogni volta che accade una scoperta meravigliosa. E tu ti affidi a loro, a quella carezza di sfuggita, a quello sguardo amoroso. Vedrai che succederà anche a te. E’ una pausa dalla vita reale, sembra di fare un salto in un non-luogo e fuori dal tempo. Poi tornerai alla tua vita “normale” e dimenticherai, ma ora io l’ho ricordato per te: le persone che lavorano in ospedali/cliniche, la loro umanità, la “consolazione” che sanno darti in certi momenti. Forza Michela, un abbraccio e a dopo mercoledì
    Flaminia P. Mancinelli

  38. pfra64 ha detto:

    In bocca al lupo per mercoledì

    PS Milan Kundera è una barba…

  39. anna loffredo ha detto:

    Un grande in bocca al lupo e auguri di pronta guarigione. Non sono in grado di consolarla perchè penso che tutti noi esseri umani, in certi frangenti, siamo soli. Soli con le nostre paure, le nostre reticenze e ciò prescinda dal coinvolgimento, più o meno affettivo, delle persone a noi vicine. Perdoni la franchezza: credo nasca però da un ottimismo latente. Piuttosto stia presto bene, anche per privarci il meno possibile della sua sensibilità ed acutezza.
    A presto.
    Anna

  40. valeria ha detto:

    Sono d’accordo. Nessuno può farcela da solo, ma, a volte, la solitudine è una condizione mentale indispensabile per ritrovarsi. I ritmi fagocitanti della quotidianità ostacolano l’uscita verso La lentezza, oramai considerata un limite alla realizzazione personale. L’essere s’è vestito d’apparire e l’immortalità del corpo sembra essere divenuta il prossimo obiettivo dell’umanità. A volte mi ritorna in mente la frase del Faust “Fermati attimo, sei bello!” e sorrido con amarezza.
    Quando rifletto, quando scrivo, penso che la mente sia la migliore amica e nel contempo la peggiore nemica di ogni individuo. Essa, può distruggerci e può salvarci la vita; da essa dipende il nostro disvelamento, il nostro rapportarci con la realtà fenomenologica e con le persone. Essa è diabolica e riesce a farci sentire brutal-mente soli, anche quando non lo siamo.
    Mi sono permessa di scriverLe perchè, balzando ieri sera nel Suo blog, ho pensato fosse arrivato il momento di iniziare a prendere (coraggio e) contatto con una scrittrice e studiosa che ammiro e che sento MOLTO vicina…
    Ergo…
    si, l’uomo è un essere socievole, ma la solitudine è spesso una barriera che ci costruiamo noi stessi. Mai come in quest’ultimo mese sto pensando a Lei ed al Suo percorso di vita.
    Stringa i pugni ed in bocca al lupo per l’operazione.
    Con stima
    Valeria

  41. cristina ricchetti ha detto:

    E’ arrivato il momento del coraggio, quella forza che prorompe dinanzi ai passaggi cruciali della vita. Un grande respiro seguito dal desiderio di portare a termine un’esperienza che non potrà che arricchire e migliorare. A testa alta, come sempre.

  42. Dario Petrolati ha detto:

    ti ho già lasciata un attimo fa
    mi son girato
    e già mi scappi

    Stai ferma un secondo
    non è nulla
    vedrai….
    dario.

  43. olivia ha detto:

    ..in bocca al lupo!! forse sei sola fisicamente ..ma tutto sommato hai diversi amici di blog che staranno lì ad aspettare tue news ..e che virtualmente ti stanno acarezzando la guancia destra……

  44. Franco Giannini ha detto:

    Ho avuto la fortuna di poterla “conoscere” attraverso la sua partecipazione a Ballarò (dietro la segnalazione e suggerimento del comune amico Dario Petrolati). In questo momento quindi la posso ritenere sensibile, ma donna di carattere e per nulla timorosa. Da domani la ricorderà come un’altra semplice esperienza da archiviare. Dando fin da ora lo scontato felice esito dell’intervento, non mi resta che farle gli auguri per la serena ripresa delle sue attività.

  45. Laura ha detto:

    Chiedere, che grande fatica, ammettere di avere bisogno degli altri!
    E’ faticoso non per presunzione, ma proprio per il contrario, è faticoso per la paura di non ricevere ciò di cui si ha bisogno, per paura del rifiuto, per non voler sentirsi più soli di quel che siamo.
    Lei lo sa benissimo che abbiamo bisogno comunque, anche se non chiediamo, che un po’ saremo comunque sole, tanto quanto sa che se si accetta tutto questo si potrà ricevere amore, si potrà dare amore, si potrà chiedere un abbraccio per consolarci senza pretendere che ci portino via il dolore.
    Sembra così semplice ….. e non lo è affatto ….
    Allunghi la mano e vedrà che verra stretta!
    In bocca al lupo e un abbraccio!!!

  46. ungirasole ha detto:

    non ti conosco e sono passata di qui per caso. ..ma di fronte a queste parole non potevo chiudere la pagina e andare senza neppure salutare e farti i migliori auguri di cuore perchè tutto vada al meglio.🙂

  47. Roberta ha detto:

    Sentirsi soli e con il pesante fardello di non riuscire a chiedere perchè abituati a non ricevere mai o poco. Ma attingiamo da dentro una forza prorompente, e il miracolo di incontrare lungo la strada un appoggio, qualche volta accade. Un abbraccio e tanti auguri.

  48. Mario Borgia ha detto:

    Michela, capisco le tue paure e la tua ansia. Sono sicuro che tutto andrà bene e ritornerai presto più forte e combattiva di prima. Un forte abbraccio.

  49. muriel Chemineau ha detto:

    Avrei soltanto voluto essere qui, vicino a te per tenere la tua mano con compassione …se anche tu lo avevi voluto. (chiedo scusa per il mio cattivo italiano).
    Muriel

  50. pregherò per te.
    un abbraccio sorridente e forte.

  51. maria adelaide ha detto:

    ..chiamalo, Michela, chiama il tuo Jacques…sono sicura che non aspetta altro!quando ero in ospedale a genova, per la mia endometriosi, piena di sensi di colpa per essere “diversamente fertile” ,il “mio Jacques” era lì….ed è stato bellissimo aprire gli occhi e vederlo vicino a me, e capire che ci sarebbe stato comunque…..un abbracco

  52. pina ha detto:

    Una manciata di parole: come presentarsi in ospedale.
    Poi forse.. la paura e crescono le lontananze.
    Ma poi tutto torna.
    L’affetto torna.
    Le sono vicina.
    Davvero.

  53. gabriele montagano ha detto:

    Cara MIchela, mercoledì è passato ed io sono quì felice di sapere che tu stai bene. Una tenera carezza per te che vorrei fosse l’abbracio che hai desiderato al tuo risveglio. Il dolore ci tocca viverlo da soli ma la paura si può cedere in pegno a chi ti sta vicino. Grazie per l’intensità che sai comunicare anche con il silenzio..

  54. sandra ha detto:

    Quando ero piccola e di notte mi sentivo sola, guardavo il muro, bianco, inerme, davanti ai miei occhi. Iniziai a guardarlo come se fosse animato, un essere vivente, un mio amico sconosciuto; così cominciai a sorridergli perché consapevole che solo io e lui custodivamo questo segreto. Un certo tipo di solitudine, costitutiva della natura umana, non si può eliminare, forse alleviare, con le parole.
    In bocca al lupo.
    Sandra

  55. Giovanni ha detto:

    Non so che genere di rapporto esista tra te e Jacques, oggi giorno è tutto diverso dai miei tempi, comunque sta di fatto che, personalmente con richiesta o meno, io non lascerei mai da solo/a una persona cara ad affrontare un intervento, per quanto banale possa essere, tanto che proprio un anno fa, mi son preso un paio di giorni per assistere un mio cognato che doveva affrontare una piccola operazione fuori regione. Lo stesso vale per me, vorrei avere qualcuno vicino in certe situazioni e penso che ci sarebbe sicuramente senza dover chiedere nulla…
    Credo che al primo posto, prima del lavoro, della carriera, e qualsivoglia cosa, debba esserci l’affetto per chi si ama, e questo significa essere sempre presenti nei momenti in cui serve, senza bisogno di chiedere nulla. E’ un po’ quello che accade con i figli, di cosa hanno davvero bisogno? Dei soldi? dei giocattoli? dei viaggi?, Certamente, ma prima di qualsiasi altra cosa hanno bisogno della presenza, di sentire vicini i genitori di sentirli presenti e poter confidare sempre e comunque in loro…
    Detto questo, che è solo un mio pensiero e modo di percepire la vita, ti auguro davvero con affetto che tutto possa risolversi bene e velocemente, spero anche che realmente qualcuno ti possa essere vicino, perchè è giusto così.
    Un caldo abbraccio virtuale.
    Jo

  56. Dario Petrolati ha detto:

    subito in piedi per sorridere ed anche ridere
    auguri cara brava bella Michela.
    dario.

  57. Lucia ha detto:

    “E che è ancora tanto difficile chiedere. E che quello che non si chiede non arriva mai…”
    grazie per i tuoi insegnamenti, per la tua testimonianza… ogni giorno faccio mia una piccola perla che arriva dalle tue parole, grazie!
    Ti invio tutti gli angeli custodi colorati della tua infanzia che sembrano quelli della mia infanzia, ma anche del mio presente. Per il giorno di S. Lucia, amata dai bambini della mia zona, ti mando come dono la luce del cuore che illuminerà la mente e le mani a chi ti opererà.

    un abbraccio

    Lucia

  58. sandra ha detto:

    ascoltavo una canzone stasera e ti pensavo a proposito di questo articolo…la canzone dice “…inciampa piuttosto che tacere e domanda piuttosto che aspettare..stancami e parlami..abbracciami..”

  59. Santina ha detto:

    Auguroni per l’intervento e… volevo dirle che, anche se non ho la sua stessa idea politica, lei e’ fortissima. Leggero’ presto il suo libro. Adoro come scrive.

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