Questa fame vorace di volere essere capita… quasi accudita

Questa fame di assoluto. Anche quando si è capito che a forza di rincorrere l’assoluto è il quotidiano che scappa via. Questa voglia non tanto di essere capiti, ma di riuscire a spiegarsi. Trovare le parole giuste. Quelle che scappano via. Anche loro. Insieme alla quotidianità. Proprio mentre dietro ogni gesto, anche il più banale, si nasconde qualcosa di prezioso. Il giorno in cui smetterò di cercare tutto diventerà grigio. Oppure luminoso come i suoi occhi spalancati. Quel giorno in cui mi guardava silenzioso. Ed io ho capito che era l’amore.

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19 risposte a Questa fame vorace di volere essere capita… quasi accudita

  1. Fulvio Sguerso ha detto:

    L’ideale sarebbe trovare l’assoluto nel relativo, l’infinito nel finito, l’eternità nel tempo, il tutto nella parte e l’umanità intera in ogni persona…così da riconoscere noi stessi negli altri e gli altri, o meglio, l’altro in noi stessi. Insomma: tutto in punto. Questo.
    Un saluto e un augurio.

  2. damiano biscossi ha detto:

    Ci sono parole giuste? e allora il silenzio i gesti gli sguardi l’attesa ci ricordano dove stiamo andando e cosa stiamo facendo. Se stessi : un bluff. Anche quando gli altri ti rimandano cose che tu avrai difficoltà a capire. Prima che le carte siano sul tavolo per capire se forse hai qualche speranza vai via dal “gioco”. Stare provare a stare e lavorare sul proprio quotidiano. L’altro forse in tutto questo puo fare poco.

  3. pina ha detto:

    Questa si che è un’impresa, professoressa Marzano, lei continua a donarsi con una sensibilità
    disarmante. C’è sempre qualcosa da cercare nelle sue parole, sempre un colpo di scena. Sempre un senso. Ma come facciamo noi, comuni mortali, a ricambiare questo dono?
    Questa profondità? Questa rara vastità che sanno offrire le sue parole, che aprono spazi.
    Vorrei poterle impacchettare il cielo e spedirglielo. Ma è troppo grande.. è così grande..
    ma se lo merita tutto.
    E per fortuna sua, ma soprattutto nostra, che lei non ha cristallizzato il passato…
    grazie ancora

  4. Angela ha detto:

    En to pan… E’ così semplice! Eppure l’uomo non se ne rende conto… L’Uno è nel Tutto e il Tutto è contenuto nell’Uno. Nel più piccolo gesto della quotidianità si nasconde l’Assoluto. Specialmente se quel piccolo gesto… qui ed ora… viene fatto con l’unica vera forza. Quella dell’Amore. Ciao *___*

  5. maria piacente ha detto:

    L’assoluto.La radicalità dell’assoluto mi ha sempre affascinata e però mi ha anche fatto soffrire molto.
    Questo cercare, sempre, sempre fino allo sfinimento. Ed è terribile essere consapevoli che è solo cercando che si può divenire (o tentate di divenire) se stessi….Mi consola sapere che se si vuole vivere , stare vivi, non si può abbandonare questa tensione verso il non noto. E’ l’amore ed il sapere di noi stessi che ci sfama. Con grandissimo affetto ! Maria

  6. giovanna taffetani ha detto:

    niente diventa grigio se gli occhi dell’animo sono consapevolmente feriti e rasserenati, a volte lasciare da parte la ragione acquisita e fare spazio all’istintivo bisogno di dare per ricevere, di matura acquisizione, porta alla bellezza dell’essere. ognino ha il suo tempo , ma quando arriva è la festa e sono i colori. un abbraccio

  7. gabriella ziliani ha detto:

    Michela, sei una bella persona, la tua profondità e la tua sensibilità mi commuove!
    però ti posso dire che ad un certo punto non si ha più bisogno di essere capiti, perchè ti capisci tu, nel tuo profondo, ti conosci e ti accetti per quello che sei, non hai più bisogno che gli altri ti capiscano, è sufficiente sentire che tu ti capisci e ti ami per quello che sei

  8. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  9. Laura Cries ha detto:

    “Questa fame di assoluto. Anche quando si è capito che a forza di rincorrere l’assoluto è il quotidiano che scappa via. Questa voglia di riuscire a spiegarsi.” (piango)

  10. Maria Giordano ha detto:

    Grazie ancora una volta. Questa fame di assoluto… che bella sintesi di un dolore forte per molti.Impareremo a convivere con la pazialità altrui e nostra? quando succede, di gioire di un gesto quotidiano, non moltiplicare le nostre aspettative, stare con ciò che è – siamo – arriva un leggero senso di libertà, come se finalmente vedessimo più vicino, ma più profondamente, un abbraccio

  11. Dario Petrolati ha detto:

    è la ventura per la cultura
    intelligenza tua
    noi ti seguiremo per vedere
    magari rapirti
    farti sorridere
    contarti una fola che ignoravi
    sorriderai ancora e sempre educatamente
    per me lui loro tutti

    grazie Michela

    dario.

  12. renzo celanti ha detto:

    la leggerezza con la quale si esprime puo’ sembrare mite e disarmante, in realta’ per il mio sentire e’ molto forte e pungente. sollecita con forza -quasi- a volte dirompente, a riflessioni e pensieri profondi tali da poter incutere soggezione,ribellione,reazione sino a rivendicare uno sciopero dei sentimenti,che non sono un luogo di rifugio,ma un luogo di attiva passione. grazie per le cose che scrive e per il suo impegno civile….

  13. Paola Ziccone ha detto:

    ” Lo trovassimo anche noi un umano puro, contenuto, ristretto, una striscia nostra di terra feconda tra fume e roccia. Perchè il nostro cuore ci trascende ancora, come il loro trascendeva loro. E:M: Rilke Elegie Duinesi

  14. cristina ha detto:

    Richard Bach diceva “insegnamo agli altri ciò di cui abbiamo più bisogno di imparare” …
    questo bisogno di farci capire perchè forse noi non capiamo noi stessi… quel bisogno di quello sguardo che non riusciamo a darci da soli….. quelle parole che danno l’illusione di comunicarci agli altri…. ma noi non siamo quelle parole, non siamo quei gesti…. siamo tutto e il contrario di tutto e la nostra unicità si scontra con altre unicità… universi che possono percepirsi ma non capirsi fino in fondo. e allora forse è meglio lasciare che le cose vadano… scorranno senza troppi perchè…. la bellezza è negli occhi di chi guarda… e allora cerchiamo di pulire le nostre lenti nei confronti del mondo, dell’altro… di noi stessi.
    l’amore…. beh se ne parla tanto ma come spesso succede viene descitto in senso negativo, ciò che non è … non è possesso, non è questo non è quello ecc…allora ho deciso di smettere di cercare una definizione in cui riconoscermi….

  15. yasmine ha detto:

    meraviglioso. grazie

  16. Dario Petrolati ha detto:

    sei anche più carina
    da che mi pari sempre
    cercare la parola amore
    allora le poesie e quanto
    attorno ti rendono anche graziosa
    e sento il sapore della tua intelligenza
    arrivare delicatamente sino a qui.

    Saluti affettuosi da Padova
    dario.

    http://www.dariopetrolati.it

  17. “Questa voglia non tanto di essere capiti, ma di riuscire a spiegarsi.”
    è quello che insisto nel fare sempre con i miei genitori, il mio ‘voler spiegare a tutti i costi’ quello che ho da dire perchè vedo nei loro occhi incomprensione, e non capire che
    “è il quotidiano che scappa via.” … “Proprio mentre dietro ogni gesto, anche il più banale, si nasconde qualcosa di prezioso. ”
    la semplicità di ogni cosa, la semplicità della vita, seppur difficile, che non vogliamo complcare, eppure sono io sempre a dire che le ‘piccole’ cose sono le migliori ma poi mi perdo per
    “Questa fame di assoluto.”
    GRAZIE bellissime parole le vostre

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