Pensavo si votasse un libro…

… e invece è più complicato, più contorto… forse semplicemente più umano… Eppure, come mi capita spesso, non mi piace. Forse perché almeno nel mondo dei libri mi piacerebbe che le regole fossero diverse. Che non fosse solo e sempre una questione di rapporto di forza. Un po’ come all’Università, dove in questo momento (stampelle a parte) lotto ogni giorno per evitare che le logiche di potere prevalgano sull’interesse degli studenti… Ma questa è un’altra storia! Torniamo ai libri. E al famoso concorso organizzato dal Tg1. Perché dopo aver ingenuamente pensato che si votasse per “un libro”, sto cominciando a capire che dietro al libro c’è altro. Che alcune case editrici ne stanno facendo una vera e propria battaglia ideologica contro altre case editrici. Che alcuni gruppi di pensiero utilizzano il concorso per promuovere anche loro altro. Insomma, logiche di potere e rapporti di forza. Allora che dire (se c’è ancora qualcosa da dire)? Forse solo che anche in questo caso ci sono regole, gruppi di appartenenza, comunicazione e marketing… Ed io, con tutto ciò, c’entro poco. Odio il potere e non faccio parte di nessun gruppo. È la mia marca di fabbrica. Quello che mi permette di essere libera di dire e scrivere quello che penso. Quello che rivendicherò sempre. Quello che mi accompagna quando sono con i miei studenti e quando scrivo. Sono profondamente attaccata a Volevo essere una farfalla. Da alcuni mesi, ricevo messaggi, mail e lettere bellissime. E poi tanto amore… molto di più di quanto potrò mai darne io… Allora sì, mi piacerebbe che tutti votassero “ogni giorno”, fino al 25 gennaio, per la farfallina. Ma detto questo, poi la storia finisce lì. Perché non si può piacere a tutti. E soprattutto, non si può “volere” al posto degli altri. La farfallina volerà comunque….

http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/sondaggio.html?idSond=SondaggioTG1n22

PER VOTARE CLICCA SUL LINK Spunta : “Michela Marzano “Volevo essere una farfalla” – Mondadori” e poi clicca su Vota. Si può votare tutti i giorni fino al 25 gennaio🙂

Questa voce è stata pubblicata in Articoli in Italiano e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

16 risposte a Pensavo si votasse un libro…

  1. Alberta Marchi ha detto:

    Ben scritto Michela, come sempre sei chiara e anch’io condivido il tuo modo di pensare e di essere.

  2. Fulvio Sguerso ha detto:

    Cara Michela, è vero: “non si può ‘volere’ al posto degli altri”, e nemmeno “volare” per chi non sa staccarsi da terra. Ed è anche vero che “La farfallina volerà comunque” (anche con le stampelle).
    Un caro saluto.
    Fulvio

    • mimarzano ha detto:

      Grazie Fulvio! Lei vola… sono io che sono un po’ stanca (tanto per fare un bello scivolone nel vecchio e caro dualismo corpo/volontà… eh sì ogni tanto si scivola…)🙂

      • Fulvio Sguerso ha detto:

        SAFFO C’è ancora un’isola che non hai visto. Quando sorge il mattino , è la prima nel sole…- BRITOMARTI Oh Saffo. – SAFFO Là balzò dalla schiuma quella che non ha nome, l’inquieta angosciosa, che sorride da sola. – BRITOMARTI Ma lei non soffre. E’ una gran dea… (Schiuma d’onda, dai “Dialoghi con Leucò”)

  3. emerzak ha detto:

    bonsoir michela
    merci de nous informer de tous ce que se passe derriere rideaux du concours.
    cordialement.

    • mimarzano ha detto:

      derrière je ne sais pas… je me limite à observer… je commence même à m’amuser…

      • emerzak ha detto:

        bonjour michela.
        toujours est il avec votre lecture philosophique vous avez les outils pour scanner peut etre ce qui est en train de mijoter.mais je ne sais si vous sentez le sentiment qu’ils sont en train de bousiller les regles du jeu.je vous souhaiterais que le papillon volera meme dans un milieu turbulent :))
        cordialement

  4. marinella ha detto:

    Cara Michela , hai una bella marca di fabbrica. La migliore.

  5. carmine vitale ha detto:

    almeno nel mondo dei libri mi piacerebbe che le regole fossero diverse. Che non fosse solo e sempre una questione di rapporto di forza.
    illuminante
    un caro saluto
    e grazie
    c.

  6. stefano ha detto:

    La tua battaglia “vera” tu l’hai già vinta Michela,e con la conoscenza aiuti anche altre persone nella loro battaglia.Questo è quello che conta,anche se l’indignazione è un sentimento che a volte ci travolge,ma poi basta voltarsi indietro e con calma vedere il positivo.Stefano

  7. Dario Petrolati ha detto:

    Cara Michela,
    manco io appartengo a gruppi e dico scrivo ciò che sento ed in cui credo.
    Allora per quel che conta hai avrai sempre il mio appoggio lo spirito di chiara solidarietà per ogni battaglia ideologica e non.
    Sappi che dietro all’ombra lasciata dall’ali della farfalla ci sono io anche se non dovesse vedersi.
    Auguri più che mai per ogni pensiero e desiderio ti frulla per la testa.
    Con affetto e stima tanta,
    dario.

  8. isabella ha detto:

    In certi “giochi mediatici” conta molto la determinazione, la perseveranza e la tensione verso l’obiettivo.
    Pochi elementi, allineati verso un’unica causa, possono fare la differenza e stravolgere il risultato… di per sé fuorviante e ben lontano dal suo spessore reale.
    Il concorso è un gioco… e dobbiamo rifiutarne le logiche di potere artificiose e insussistenti…
    Il tuo libro è reale… e nessuno gioco ne può sminuire il valore.🙂
    A noi il compito di non lasciarci confondere…

    (P.S. Meglio un viaggio in solitaria che un posto in prima classe tra la mediocrità…)

  9. pina ha detto:

    Senza poteri, senza peso, leggeri..

  10. Marialessandra ha detto:

    “Odio il potere e non faccio parte di nessun gruppo. È la mia marca di fabbrica. Quello che mi permette di essere libera di dire e scrivere quello che penso. Quello che rivendicherò sempre.”

    … e con questo cambieremo il mondo.. almeno il nostro !

    Marialessandra

  11. muriel Chemineau ha detto:

    Chère Michela (maintenant je sais pourquoi j’aurais tendance à écrire votre prénom avec 2 “L” ou 2 “ailes” : c’est à cause de la “farfallina”.)
    je crois, même si ça paraît un truisme de le dire, que le seul prix qui vaille c’est la reconnaissance de vos lectrices et lecteurs. Tous ces témoignages de sympathie, d’empathie voire d’amour que vous recevez sans cesse valent toutes les récompenses, tous les honneurs arrangés et surfaits des cercles mondains.
    Je crois me souvenir du sens des paroles de Lou Berry dans “Comme une image” d’Agnès Jaoui : il ne faut pas courrir après ceux qui ne nous aiment pas, mais regarder ceux qui nous aiment.
    Restez telle que vous êtes, Michela.
    Avec toute ma tendresse
    Muriel

    Il n’empêche, que je continue de voter…

  12. losdiferentes ha detto:

    (faccio per sdrammatizzare)…M. Foucault secondo me adesso se la sta ridendo..e pensa ” eh eh l’avevo detto io!”🙂 Per quanto possiamo, abbiamo il dovere di cercare, perseguire e trovare un angolo di libertà, quindi brava Michela!! brava anche e soprattutto per tutelare gli interessi degli studenti! 😉

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...