L’inizio della gioia

In fondo, si vive sempre e solo quello che si vuole vivere. È da qui che si deve ripartire ogni giorno. Per desiderare quello che si ha già. Senza perdere tempo. Senza sprecarlo a sperare che un giorno, forse, tutto sarà diverso. Perché tutto è già diverso a partire dal momento in cui si fa la pace con i propri ricordi. Quelli che smetteranno di perseguitarci solo quando ritroveremo quei profumi e quei rumori. La fine della fatica. L’inizio della gioia. Solo allora saremo capaci di tradire quello che non ci è stato trasmesso con amore, ma ordinato. Con la minaccia implicita di essere un giorno diseredati…

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7 risposte a L’inizio della gioia

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Lele ha detto:

    la sua storia mi fa molto riflettere sui modelli educativi. Si può diventare bravi senza che ci venga inculcato un fortissimo senso del dovere? Forse semplicemente non si può essere i più bravi e i più felici…

  3. JoeTurner ha detto:

    sei seconda al sondaggio del TG1 con questo ritmo in 5 giorni vinci sicuro, hai una progressione “impressionante”. Brava, così si fa!

  4. Marialessandra ha detto:

    e’ bello iniziare la giornata con queste parole! grazie

    MA

  5. Dario Petrolati ha detto:

    Ciao Michela,
    la gioia tu dici
    interpreti supponi
    eppoi cominci a dettare
    ricette di come si fa
    o si vorrebbe fosse

    la gioia
    ombra della paura
    sorella del timore
    si prende per mano
    porta nell’angolo
    e mostra lassù
    la luna

    lei sa
    vede e tace
    falle domande
    con la mente
    e ti risponderà
    con un sorriso.

    http://www.dariopetrolati.it

  6. Paola Zaretti ha detto:

    Sì, la “Gioia”. E’ questa la parola da dire, non il “godimento” di cui parlano in continuazione, a proposito e non, una certa psicanalisi…E la gioa, il “gioiosissimo” ha a che fare con il Tragico. (Holderlin).
    La scomparsa del Tragico. ecco il dramma che governa la modernità.

  7. Dario Petrolati ha detto:

    ciao Michela,
    ho già risposto
    ora non trovo più
    alcuna mia parola…
    dario.

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