L’amore non si perde mai…

Anche se lui se ne va. Anche se lui ci abbandona. Anche se pensa ad altro. Anche se ci lascia partire senza dire niente…

Quando si ama non si smette mai di amare. Resta sempre una traccia . Uno strascico. Una parola. Che poi col tempo diventano tenerezza e complicità…

E allora perché ancora oggi questo strappo? Perché la voglia improvvisa di restare lì per sempre? Così… all’improvviso… come un temporale in pieno agosto…

Non è facile partire e tornare, cambiare lingua, chiudere in fretta una porta per aprirne un’altra. Non basta prendere l’aereo per cancellare tutto e fare come se niente fosse successo…

Domani mi sveglierò di nuovo in francese. Domani sarà tutto diverso… Ma ora sono ancora qui… “tra” due mondi e due passioni… spaccata in due, come se “tutto” fosse possibile… come se bastasse chiudere gli occhi per ritrovare l’attimo di grazia prima che se ne vada via per sempre…

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34 risposte a L’amore non si perde mai…

  1. kongming86 ha detto:

    Il classico “come sarebbe stato se”. Il tempo che passa e il cono che si restringe. Sarà forse per il fatto di avere avuto esperienze simili – tu (scusa ma il Lei non riesco ad usarlo, è una cosa che ho sempre detestato) divisa tra un’esistenza italiana e una francese, io tra l’orticello italiano e le chimere cinesi – ma credo di capire. La realtà è che la persistenza della memoria è una grande rogna. I fallimenti e i problemi non si rimarginano, e allora uno rivaluta la pasoliniana “necessità di morire”… la scelta di un destino, la necessità di svegliarsi. Che dire? La cognizione del dolore non è qualcosa che si può scegliere o meno. Fa parte della nostra identità come la forma del nostro viso o il colore della pelle.

  2. Orazio Pavone ha detto:

    ho fatto anch’io un pò di qua e un pò di là
    ma il mio cuore, i miei pensieri, la mia anima
    non li ho mai lasciati un pò di qua e un pò di là.
    Ogni volta che tornavo e poi partivo
    ne facevo un grand fardello che mi caricavo
    …ma non pesava.

  3. Fulvio Sguerso ha detto:

    “Non basta prendere l’aereo per cancellare tutto e fare come se niente fosse successo…” E’ verissimo: non basta. Anche perché se qualcosa è successo una volta – come sapevano bene Pascal, Spinoza e il dottor Freud (e anche Cesare Pavese) – è successo per sempre; e non è più in nostro potere ricacciarlo nel nulla, o nel “come se non fosse mai stato”. E tuttavia possiamo riconsiderarlo, guardarlo (le re-garder) in una luce diversa, alla luce di come siamo “ora”, che è una luce diversa da quella di allora. Questo non significa certo che guardarlo in una luce diversa non ci faccia più soffrire, ma sarà una sofferenza diversa, proprio perché “comprende” quella già vissuta, tant’è vero che nemmeno noi siamo più gli stessi, anche se ci illudiamo di “essere ancora qui”.
    Almeno così credo.
    Un caro saluto.
    Fulvio

  4. Mari Rosaria Azzarello ha detto:

    Quando ami davvero vorresti rimanere in “quel presente” per sempre…è come l’attaccamento di un bimbo verso la sua mamma, non vorrebbe mai staccarsene, piange e urla ma occorre staccarlo per farlo crescere … quello strappo è la paura dell’abbandono… sembra abbandono ma non lo è. Con il tempo si comprende che è crescita, che non siamo stati abbandonati ma amati e ce lo dimostra quella tenerezza che rimane e rimarrà a scaldarci nonostante la lontananza…e noi continueremo a volerti bene e a seguirti mentre tu voli verso altri “attimi di grazia”.

  5. damiano biscossi ha detto:

    sempre in giro da un posto ad un altro sempre di fretta tante persone. Ma quando torni in albergo lasci qualche attimo per te in silenzio e poi chiami chi sara li ad ascoltare la tua avventura. Dopo un po quella lingua, che quando arrivi parli in modo spedito, inizi a non comprenderla più hai come un rifiuto hai bisogno di casa. Ma quando torni a casa hai difficolta a trovare le parole giuste. Ti ci vuole un po prima di rientrare. Come quelle piscine con scala di ingresso. Si sta un po li seduti prima di prendere nuovamente il largo. Lentamente ma con passione ti tuffi in piscine che prima o poi dovrai lasciare. La voglia di vivere di incontrare di condividere è vitale. Hai bisogno di scambio aria fresca in una stanza che forse ti sta stretta. Hai bisogno di sapere che puoi andar via per tornare, senza quel terrore di essere abbandonato. Vivi i tuoi mondi cosi come sono con il dolore e la gioia che ti accompagna. Notte

  6. apity ha detto:

    Come fai sempre ad essere così positiva? Sono autolesionista. Spero di aver compreso bene il post. Io ho amato e l’amore non è mai andato via. Ho sempre conservato il ricordo di lui. Lui è ancora nella mia testa. E forse è questo ricordo che fa così male. Fa male eppure non dimentico.

    http://disordinialimentari.wordpress.com/

  7. Dario Petrolati ha detto:

    vedrai vedrai
    allora
    che lui aspettava sorridendo
    a braccia aperte

    desidera allarghi
    le tue mani
    per stringerlo
    forte
    a te

    mentre ti sfiora
    leggero i capelli
    belli…
    ciao Michela…

    dario.

  8. Chiara ha detto:

    …penso sia molto individuale, è vero l’amore non cancella mai le sue tracce, ma faccio fatica a trovare qualcosa di positivo in questo, è una gabbia che ti impedisce lo slancio vero l’esterno…la convivenza di sentimenti opposti: la forte mancanza di una persona con la rabbia della recita.
    Chiara

  9. stefania ha detto:

    Ti conosco da poco…m non ti lascerò mai più…
    buona settimana.
    un bacio

  10. Luciano ha detto:

    Non ci si libera di una
    cosa evitandola.. ma
    soltanto attraversandola…
    Pavese
    Noi restiamo noi, passiamo e viviamo in mezzo a ciò che ci circonda.
    Luciano

  11. Loredana ha detto:

    degli amori perduti ho pianto molte cose.
    e non è più come se niente fosse successo. non si può fare, non così.
    dopo tante persone che, dentro, non ho lasciato andare, anche dopo anni che non le vedevo più, scopro che mi manco io in quello stato di grazia, che non è generalizzabile nè riducibile al semplice “innamoramento”. perchè ogni amore è stato diverso, magari anche nell’illusione che fosse uguale. ma la realtà me lo ha storpiato e restituito in forme nuove. e per accogliere le loro, di forme, di questi amori, anche io ho dovuto cambiare la mia, di geografia. la mano che raccoglie il sasso non è sempre la stessa mano, quando il sasso non è lo stesso.
    ecco, questo vorrei imparare: a non perdere me nella somma dei miei amori, piuttosto che ciascuno di loro, uno per uno.
    grazie.

  12. sexrider ha detto:

    non riesco ad essere positiva… mi ha lasciato, l’amore – a questo punto solo il mio, perchè per lui non era amore – è finito.
    ho pianto, digiunato, passato notti insonni… poi il tempo mi ha aiutato un po’ a metterlo in un angolo pur avendolo odiato con tutto il cuore…
    ora lo vedo di nuovo, mi sforzo di accettare questo nuovo rapporto basato solo sul sesso… mi illudo che sia una scelta mia, ma io questo amore vorrei perderlo, o ritrovarlo per sempre…

  13. muriel Chemineau ha detto:

    J’ai, te concernant, le même sentiment que Stefania.
    Je t’embrasse.
    Muriel

  14. Anto ha detto:

    C’è una citazione che dice: “La memoria è una dama crudele con cui tutti dobbiamo imparare a danzare”. (Il giardino dei segreti – Kate Morton)
    .

  15. agrimonia71 ha detto:

    Mi piace tantissimo quello che scrivi (se posso permettermi il tu) ci ritrovo molti dei miei pensieri

  16. pensieriosceni ha detto:

    Complimenti per blog! Volevo segnalare la storia di Franco, che soffre di disturbi ossessivo-compulsivi collegati alla superstizione Se qualcuno può dargli una mano inserisca un commento al post.

  17. flameonair ha detto:

    Siamo anche quello che abbiamo amato e pure i piccoli detestabilissimi difetti che conoscevamo in chi abbiamo amato, ma siamo anche l’oltre e il domani. Senza buttar via quello che ha germinato nel cuore nel nostro (ormai) passato.

  18. pyperita ha detto:

    Non ho mai voluto diventare così leggera da essere una farfalla. Ma ho vissuto il peso di un padre severo, incombente, che pretendeva da noi figlie sempre il massimo e che, per spronarci, ci paragonava agli altri – in peggio.
    Certo con il tempo si impara a capire, e anche a perdonare, ma sicuramente si cresce senza autostima, sempre pensando di non farcela, sempre alla ricerca di una impossibile perfezione. Bisognerebbe avere il coraggio di affrancarsi, di dire di no, di non aver paura di deludere perché solo il percorrere una strada propria rende possibile la crescita e la realizzaione personale.
    Leggerò con molto interesse, e piacere, il tuo libro.

  19. Maria Longo ha detto:

    Partir c’est mourir un peu……..ma l’amore vive sempre dentro di noi, non morirá mai. Sarebbe bello poter vivere vite parallele e sapere cosa sarebbe successo se solo fossimo restati, non ci fossimo lasciati….Ma anche la partenza, l’allontanamento non cancelleranno mai i sentimenti provati ed una dolce tenerezza ci pervaderá quando penseremo all’amore condiviso, alla complicitá, al nostro essere vivi insieme. Anche l’amore perduto ci aiuta a crescere perché non é ….perso!!!!

  20. sabby ha detto:

    non bastano le distanze, non batano altri pensieri,
    l’amore, quello vero, resta per sempre, come dici tu, ne resta una traccia, una parola..un profumo.

  21. deadlostpoet ha detto:

    Sai, hai ragione nelle parole.
    Ti leggo e sorrido, perchè è vero. Dopo aver vissuto qualcosa c’è sempre quella goccia che rimane tra speranza, sorriso, ricordi, e tante altre cose, che ti lasciano un amaro sapore sulle labbra.
    Una felpa, un maglione, ne senti il profumo, lo stringi e ti rendi conto che il profumo se n’è andato e tu sei lì, a bocca asciutta ancora a sentirti vuota, eppure felice di quello che è stato. Uno sguardo, al passato, pieno di un mix letale di sentimenti ed emozioni. Un mix claustrofobico dal quale non c’è nè tregua, nè scampo. Siamo noi, rimasti con le mani nelle mani, siamo noi semplicemente a guardarci allo specchio e chiederci come può essere successo questo. Ci crogioliamo a pensare quanto abbiamo sbagliato.
    Ci nascondiamo in questo.

    No, non basta prendere mille aerei. Soprattutto quando i progetti e i ricordi comprendono anche quelli.

  22. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  23. allisonburne ha detto:

    E’ molto bello quello che scrivi…intriso d’emozione, come piace a me. Brava🙂

  24. Maria Rita ha detto:

    Non si perde vero! Conosce la strada per tornare… anche solo nei vicoli dell’anima.
    Un abbraccio: Maria Rita

  25. newwhitebear ha detto:

    Un’altra riflessione sul tema dell’amore, vista sotto un’altra ottica.
    L’amore è finito per uno dei due ma non per l’altro.
    Mi domando perché torturarci col pensiero che un istante prima c’è ma adesso non c’è più?
    Un saluto

  26. Marisa Meda ha detto:

    il mio amore se ne è andato, in un luogo da cui non c’è ritorno, ma dentro di me si è mantenuta viva la fiamma che alimentavo quando era in vita …..
    l’unica eternità in cui credo è proprio questa: l’amore

  27. lordbad ha detto:

    Già, non si smette mai di amare…
    Due mondi uno francese e uno italiano…

    proprio come nel nostro racconto😉

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2012/03/03/2040-val-di-susa/
    Bel blog, ci piace!

    Lordbad, un saluto da Vongole & Merluzzi!

  28. l’amore è come le banane: più ne sbucci e più ne mangi.

  29. enzuccio62 ha detto:

    si mè vero l’amore non si perde mai,rimane in noi sempre una traccia ,anche quando tutto è finito

  30. Isabella ha detto:

    Buonasera Michela, com’è confortante vedere quante ‘belle persone’ cercano di stare al tuo fianco, provando e spesso riuscendo a condividere le tue stesse sensazioni ed emozioni. Non è un caso e non dipende ‘solo’ dalla tua straordinaria capacità di adottare le parole giuste per raggiungere ‘i nostri non detti’. Il dolore, la sofferenza, l’incapacità di accettare solo e semplicemente noi stessi così come siamo, con le nostre insufficienze, i nostri limiti, la nostra costante sensazione d’inadeguatezza, di solitudine e di abbandono, sempre tutti ancora e sempre con la certezza di essere tanto lontani da quell’ideale di perfezione oggettivamente irrangiugibile, che sta lì a tormentarci ma anche a spronarci, insomma dalla nostra dimensione di esseri umani che, così come è a volte in grado di accomunarci, troppo spesso e con la stessa forza, tende a dividerci, ad allontanarci. Che dire, condivido parola per parola ciò che ti ha scritto Fulvio. Noi siamo un divenire o andiamo avanti oppure indietro, fermi non possiamo stare. A volte siamo terrorizzati alla sola idea di ‘non essere più gli stessi di allora’ è vero ed un po’ aumenta la nostra strutturale sensazione d’insicurezza. Eppure il saper cogliere, così come il saper imparare ad amare ed apprezzare le nostre inevitabili, costanti, spaesanti eppure sempre auspicabili trasformazioni-ristrutturazioni è la nostra vera e forse unica forza. Così come rileggendo ‘lo stesso’ capolavoro a distanza di anni, pur essendo sempre ‘noi’ a rileggerlo, ci ‘darà-dirà’ qualcosa di diverso, qualcosa di più, qualcosa di altro rispetto alla prima lettura, nello stesso modo sarà importante, anzi indispensabile riuscire a guardare la nostra storia, la narrazione passato, del ‘nostro passato’ che, pur non essendo oggettivamente mutato, potrà e dovrà anche a fini terapeutici, essere osservato, guardato, vissuto con ‘occhi nuovi’ in modo da ‘dirci-darci’ qualcosa di più, qualcosa di differente, qualcosa…. di ‘altro’. Imparare ad accettare i propri limiti.
    per me è stato ‘anche’ riuscire a scrivere a Michela Marzano….senza saper scrivere! Diciamo che tra le poche frecce al mio arco….non c’è il dono della sintesi. Perdonami Michela!

    • Fulvio Sguerso ha detto:

      Anche se in ritardo, gentile Isabella, le devo un ringraziamento per aver condiviso il mio commento “parola per parola”. E a mia volta le dico che anch’io condivido il suo parola per parola. E’ vero: “Noi siamo un divenire o andiamo avanti oppure indietro, fermi non possiamo stare”. Ben detto e ben scritto.
      Un cordiale e riconoscente saluto.
      Fulvio

  31. Gill ha detto:

    Cara Michela leggere le tue parole e’ sempre interessante …quando il prox libro?
    Un abbraccio

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