L’amore, quello vero…

L’amore, quello vero, viene sempre dopo. Dopo aver capito che il suo sguardo era capace di contenere l’universo. Dopo aver visto nei suoi occhi il riflesso del tuo viso. Dopo aver sentito la nostalgia dei suoi gesti…

L’amore, quello vero, è fatto di cose piccole piccole. Quel sorriso quando stai per uscire. Quella frase sussurrata la notte. Quel gesto inatteso…  che avevi smesso di aspettare… che continuavi a sperare…

L’amore, quello vero, è fatto di grande incomprensione e di attimi di pace. Quando stai per dirti che tutto è finito e che niente sarà mai più come prima… Prima di lasciarti andare alla tenerezza del perdono…

L’amore, quello vero, dura per sempre… ed è inutile far finta che tutto vada bene… perché senza di lui, tu non sei…

 

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51 risposte a L’amore, quello vero…

  1. Marco Gaudino ha detto:

    Bella poesia e modo di scrivere….vivissimi complimenti.

  2. Damiano biscossi ha detto:

    D’improvviso come un bimbo adolescente come un bimbo che diventa pazzo…il tuo amore mi ha cambiato… Credo sia cosi e a questo non ci sono ne spiegazioni ne freni ne confini temporali…d’improvviso impazzisco per seguirti con la mente sia di notte che di giorno io ti vedo in ogni volto della gente…buon amore;-)

  3. Anna ha detto:

    è proprio così, Michela… anche se la maggior parte delle persone nega l’evidenza. Si ritiene che sopravvivere sia meglio di amare.

  4. vale ha detto:

    è amore questo o nostalgia?

  5. mauri53 ha detto:

    gocce di essenza di malinconia stillano dalle tue parole…dolce profumo

  6. Valentina Nappi ha detto:

    “Dura per sempre” mi sembra in contrasto con una filosofia della finitezza. E anche quel “vero” che significa “autentico” mi sembra parecchio carico di… violenza. Posso dire che praticamente non conosco Michel Foucault, ma credo proprio certe espressioni non gli sarebbero piaciute. Il che potrebbe anche deporre a favore di queste ultime, purché si sappia quanto sono ideologicamente (un filosofo direbbe: metafisicamente) “impegnative”. O si può anche non saperlo, ma quelli che non lo sapevano hanno creato i roghi e i campi di concentramento (e l’ideologia della Lega Nord)… Solo la problematizzazione – e non l'”espressione” – ci salverà.

    • Ciao Valentina.
      …”Dura per sempre” perché è un modo d’essere….e nello stesso tempo, se credo che l’amore sia crescita ed evoluzione, allora posso ben affermare che sicuramente durerà per sempre…Cerco di chiarire meglio cosa voglio dire e lo farò con le parole di mia nonna….poco prima che morisse, io ero stato da poco “mollato” dopo 4 anni…(ero un ragazzo appena ventitreenne) mi scrisse: “Massimiliano, non disperare! Perché stai male? Per una donna? Ce ne sono tante! La vita è bella. Vai avanti con coraggio….quando credi di essere arrivato, è tempo di ricominciare”. Poi, per quanto riguarda il “vero”, leggilo insieme al “dura per sempre”…e insieme a tutto quello che ha scritto la Dott.sa Marzano. Posso dirti che anch’io mi sono fermato molto a riflettere su “quel” VERO e inizialmente sono rimasto perplesso…mi sono chiesto, rileggendo “viene sempre dopo…”: “se l’amore vero viene sempre dopo, allora prima cos’è? Non è amore?”
      Poi, ripensando alle mie esperienze…e aggiungendoci il “..dopo aver capito..”, credo che il “vero” parli di una consapevolezza, mai indolore… Di cosa bisogna prendere coscienza? E poi, dopo aver preso coscienza, questa “nuova illuminazione” dura per sempre? …”L’Amore dura per sempre” ed è l’amore quella forza misteriosa che senti dentro…ma non puoi cogliere mai fino in fondo, “ti lascerà sempre impreparato” come direbbe Baumann e come forse mi aveva già detto mia nonna prima che leggessi Baumann….Nella relazione amorosa e quindi in relazione con un “TU”, personalmente ho riletto il “vero”, contestualizzandolo, con le parole di H. Hesse, che ci dice di abbandonare ogni pretesa…:”L’occhio della volontà è torbido e deformante. Solo quando è assente il desiderio, solo quando la nostra mira diviene osservazione pura, si schiude l’anima della realtà, la bellezza…”.
      Cerca poi, se vuoi, la bellissima intervista da Augias di Michela Marzano che presenta il suo libro “Volevo essere una farfalla” (ancora non l’ho letto, ahimé)…e “Aforisma sull’Amore di Lacan).

  7. Giovanni ha detto:

    Michela, ma tutto cio’ mi pare in contraddizione con quanto diceva sul vero amore qualche tempo fa; amore fatto e costruito sul confronto quotidiano e non basato sul sensazionalismo di dettagli estemporanei ed estetici… mi pareva piu’ saggia, basata su contenuti , realista e emeno sensazionalista la versione precedente…

  8. agrimonia71 ha detto:

    L’amore quello vero non fa palpitare il cuore, ma ti fa dire salute quando starnutisce e non serve chiedere quanti cucchiaini di zucchero vuole nel caffè

  9. Bello…di me rivedo in te la straordinaria capacità di esprimere con semplicità l’essenza della tua anima…”…che non può esistere senza la sua altra parte, che si trova sempre in un TU”.
    Quando incontrai Clelia per la prima volta rimasi incantato a guardarla… “curiosando” tra i suoi gesti, le sue parole e le vibrazioni che emettevano e la risonanza che esse avevano dentro di me e l’effetto del suo sguardo nel mio mondo interno…Bene, l’Amore è un INCONTRO e dura per sempre… trova posto nelle persone in cui la tua anima riesce a specchiarsi e sa di potersi esprimere nella sua essenza…in quei momenti sai di non essere solo. Trova posto nel cuore di quelle persone che sanno offrirsi a te come un campo in cui poter seminare e far crescere e Tu sei lo stesso per loro….Bene, l’Amore è CRESCITA, EVOLUZIONE, pur continuando a rimanere essenzialmente se stessi, liberi di essere.
    Grazie, Michela.

  10. silviadellemeraviglie ha detto:

    Sarebbe bello incontrare “l’amore quello vero…”

  11. lallaerre ha detto:

    Bella descrizione, ma mi lascia perplessa la chiusa: “perché senza di lui, tu non sei…”, se lui è l’amato… L’amore vero implica a mio parere l’essere di ciascuno dei due, indipendentemente dall’altro.

  12. Lorena Brandolese ha detto:

    L’amore quello vero penso che poche persone abbiano avuto la fortuna di incontrarlo indipendentemente dal fatto che sia durato un giorno ,un anno o tutta la vita.

  13. newwhitebear ha detto:

    Un altro modo per descrivere l’amore, quello con la A maiuscola. però l’amore è sempre un donare e un ricevere e mai a senso unico.
    Un saluto

  14. Giovanna ha detto:

    L’amore , quello vero, quando si è lontani o quando lo si è smarrito per strada, manca da morire. Anche se non si è più adolescenti (o forse proprio per questo), anche se si è adulte, indipendenti e magari anche autonome, L’amore, quello vero, non bisogna lasciarlo andar via e se sta allontanandosi da noi vale la pena rincorrerlo. Anche a costo di rinunciare a un pò della nostra indipendenza.
    L’amore, quello vero, è quello che ci sta accanto. Dopo è troppo tardi.

  15. Straf ha detto:

    solo un “grazie”.

  16. Fulvio Sguerso ha detto:

    “…senza di lui, tu non sei…”. E senza di te, lui è? Sarà mai possibile una perfetta corrispondenza e dipendenza reciproca tra un amante e un’amata e viceversa? In certi momenti felici o magici di “fusione” forse sì; non per niente in quei momenti il tempo sembra sospeso, anche perché l’io è tutto nel tu e il tu tutto nell’io. Di qui l’illusione che siano eterni. Nel “vero” amore c’è sempre un desiderio di eternità, cioè di vincere la morte, come anche nelle opere d’arte. “Grazie alla loro capacità di compiere cose immortali e di lasciarsi alle spalle tracce imperiture, gli uomini, nonostante la mortalità individuale, conseguono essi stessi un’immortalità e rivelano una natura ‘divina’” (H. Arendt, Vita activa). Ma forse nell’amore c’è anche un desiderio di quiete dopo tante inquietudini. Ricordi sant’Agostino? “Inquietus est cor meus…”. D’altra parte senza inquietudine non ci sarebbe nemmeno il desiderio della quiete, così come il bello del dolore è quando finisce…

    • Fulvio Sguerso ha detto:

      Volevo dire, naturalmente, “Inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te…”, dal momento che il cuore, in latino, è di genere neutro. Quandoquidem dormitat et…(mi viene in mente – si parva licet – un famoso errore di latino nella “Tregua” di Primo Levi!). Significativo, però, il mio lapsus calami: quasi non volessi ammettere la neutralità del cuore…

    • …leggere il tuo commento mi ha fatto ricordare di aver letto tempo fa una bellissima descrizione di Amore, che voglio condividere…
      “Il Paramecio è un essere monocellulare che si riproduce per scissione…
      Ogni individuo è autosufficiente, in apparenza senza problemi di sessualità o di amore. E tuttavia l’amore appare!
      <> (J Rostand; Le Bestiaire d’Amour; Laffont; Paris; 1970, pp. 17-19)
      Ancora una volta natura docet: un essere monocellulare, autonomo in se stesso, che non ha desideri sessuali o finalità procreative, ci dà una semplice, meravigliosa, sublime lezione sull’essenza dell’amore: congiungersi, compenetrarsi, diventare l’altro per metà”.
      Il tutto tratto da (Dario V. Caggìa; L’arco nel Cielo – La magia e l’eros; Brancato; Catania;
      1991, pp.13-15)

      Buona giornata!

      • Fulvio Sguerso ha detto:

        Si potrebbe anche richiamare il mito raccontato da Aristofane nel Simposio platonico: “In principio i sessi degli esseri umani erano tre, non due come adesso, maschile e femminile, ma in più ce n’era un terzo, che partecipava di entrambi; ora è scomparso e non ne resta che il nome: androgino, e usato in senso spregiativo…Essi (gli androgini) erano tondi, e tondo il loro modo di procedere…erano terribili per forza e per vigore, e avevano ambizioni superbe, e attaccarono gli dei…Allora Zeus ebbe un’idea: ‘li taglierò in due uno per uno, e così si indeboliranno e nel contempo, raddoppiando il loro numero, diventeranno più utili a noi, e cammineranno eretti su due gambe…”. Con tanti saluti alla pretesa dell’autonomia sessuale e alla partenogenesi! Grazie Massimiliano per la tua citazione.
        Fulvio

  17. indianapipps ha detto:

    L’amore, quello vero, non l’ho mai sperimentato. Peccato😦
    Mi perdo qualcosa di enorme.

  18. stronggrond ha detto:

    L’amore, quello vero è quando appoggi la testa sulla sua e non senti più il dolore. Grazie.
    Fulvio

  19. Giulia ha detto:

    Hai colto nel segno..complimenti!

  20. merricat ha detto:

    Dura per sempre il vero amore? E’ questo ciò che lo contraddistingue? Io non lo so più. L’amore richiede pazienza, attenzione, cura, voglia di continuare insieme il percorso che si è iniziato… La vita, mi sembra, è più difficile dell’amore, e a volte finisce con l’allontanare strade che sembravano perfettamente complementari… sta a noi, penso, lavorare, lavorare sodo, per fare in modo che questo non accada. ma bisogna essere in due a lavorare, e non sempre è così. Non tutti sono disposti a mettersi in gioco, a rischiare, ad aprirsi al costo di rimanere nudi di fronte all’altro. E senza di questo l’amore, semplicemente, non è.

  21. stefano ha detto:

    gentile professoressa marzano, ho scoperto il suo blog grazie al blog di valentina nappi (com’è bizzarro alle volte il caso) e mi sono soffermato su due cose del suo discorso che mi hanno colpito: uno che lei parla di spersonalizzazione di certa pornografia quando usa termini che io direi più vicini ai termini che si usano per descrivere una lotta o una guerra, più che un rapporto fra persone, e due, non capisco perchè complicare il discorso sull’amore con tutti i termini complicati che lei usa quando già il linguaggio delle favole esaurisce abbondantemente il discorso con termini che possono capire anche i bambini. forse perchè stiamo crescendo la prima generazione di figli che va a dormire la sera dopo ore di playstation e senza che nessuno legga loro una fiaba? distinti saluti. stefano

  22. pamela5846 ha detto:

    si l amore si deve trovare,ma se lui non ti ama ti odia!

  23. pyperita ha detto:

    Non sono d’accordo che senza di lui non si sia. Si è per sé stessi, innanzi tutto. Con un lui può essere meglio, ma ci sono tantissime cose che rendono bella la vita, e non necessariamente tra queste deve esserci un uomo.
    Se non si pensa così, che fine hanno fatto anni anni di cammino da parte delle donne?

  24. elisewin03 ha detto:

    L’amore,quello vero,è qualcosa di meraviglioso.
    Bellissimo pezzo. Complimenti di cuore!

  25. Carla ha detto:

    Leggo e rileggo le tue parole e, fra le lacrime, sento risalire un dolore cieco e assiduo che non mi abbandona. E sono trascorsi due anni. Mi tornano in mente gesti inattesi e sperati, lui che mi prende una mano nel sonno, lui che mi abbraccia di un abbraccio che non ricordavo così forte. Lui che… nei suoi occhi potrei vedere, ancora adesso, tutto l’universo.
    Lui che mi abbandona, quando credevo che niente avrebbe potuto slegarci da questa casa, da queste cose che non hanno mai smesso di guardarmi, attonite, cercando inutilmente di tenermi compagnia. Lui che è felice con un’altra donna, io che resto da sola ad ascoltare “Vorrei” e a chiedermi come sia possibile che lui “sia” anche senza di me, mentre io “non sono” senza di lui.

  26. 4smartis ha detto:

    ho capito di amare veramente, quando mi sono resa conto che lui sa esserci soprattutto quando non c’è. può sembrare un paradosso, eppure..

  27. robotalex ha detto:

    Quante definizione dell’Amore! C’è quello infinito, quello che dura un attimo, quello che si rivolge alla carne o quello che ti prende la testa! E ce ne sono miliardi di altri. Perché allora definire l'”amore vero” solo in un modo? Perché definire l’amore come “vero”? Amate e basta, come vi viene da amare.

  28. bertaro ha detto:

    Sono mamma adottiva.
    L’amore quello vero è quello per un figlio che ami profondamente
    ma con il quale si è interrotta qualsiasi forma di comunicazione.
    .
    “L’amore quello vero è fatto di piccole cose…di un gesto inatteso….”
    .
    Gentile Michela, volevo chiederti una cosa importante per quelle mamme adottive e non in difficoltà con il “loro amore vero di figlio/a”: che cosa diresti ad una mamma che si sente sola di fronte alle sfide di un’adolescenza ferita? Ferita da un abbandono nella prima infanzia, non una cosa da niente, non i capricci di un mattino…
    Che cosa diresti a quelle madri che non ce la fanno e che a volte si sentono indegne di un amore filiale semplicemente perchè non è corrisposto?
    Non rispondermi l’amore….quello c’è sempre. La difficoltà è trasformare il senso d’impotenza in forza. Mi piacerebbe inserire la tua risposta nel mio blog “ilpostadozione”.
    Grazie.
    “L’amore, quello vero, dura per sempre… ed è inutile far finta che tutto vada bene… perché senza di lui, tu non sei…” splendida!

    • mimarzano ha detto:

      Non credo che esista una risposta sola, valide per tutti… come spesso accade nella vita, ogni persona è diversa e speciale… non credo esistano “le” mamme… ogni mamma ha la propria storia… ed è parte della propria storia che si ripete nelle relazioni con i figli… però hai ragione sul senso di impotenza! è la cosa più difficile da sopportare, non solo con i figli, sempre…

  29. gabriella ha detto:

    ciao michela, bello il tuo post.oggi ho comprato il tuo ultimo libro. non vedo l’ora di leggerlo. un abbraccio

  30. TADS ha detto:

    l’amore è la più diffusa e bizzarra forma di masochismo che l’essere umano abbia mai concepito, uno stato d’animo cangiante che compie una parabola capace di mettere a nudo debolezze e irrazionalità. Ciò che lo rende ancor più subdolo è l’inevitabile squilibrio del do ut des.

    TADS

  31. stefano ha detto:

    non è vero che lei non sa raccontare storie, ho letto tutto il suo ultimo libro oggi tutto di un fiato e mi ha commosso fino alle lacrime più volte. a volte però ho l’impressione che lei faccia l’errore che fanno molti nel giudicare le favole. l’ultima riga è ‘e VISSERO per sempre felici e contenti’, e non ‘e si AMARONO per sempre felici e contenti’. scusi la presunzione, è solo quello che mi è venuto in mente leggendo

  32. TADS ha detto:

    c’è un motivo particolare che ti induce a tenere il mio commento parcheggiato in moderazione???
    autorevoli commissioni internazionali studiano da anni gli effetti collaterali negativi dell’amore, pensavo lo sapessi, comunque non importa, il blog e tuo, fai come meglio credi.
    un saluto

    TADS

    • mimarzano ha detto:

      il tempo… non ho sempre il tempo di connettermi… soprattutto se passo le giornate all’università, con i miei studenti… è il mio lavoro, la mia passione, una parte importante della mia vita… per i commenti li accetto tutti… scusa se ho messo un po’ di tempo a “moderare” il tuo…

  33. mimarzano ha detto:

    Bello leggere tutti i vostri commenti! Bello anche vedere che dialogate tra di voi… Siete voi che fate vivere questo blog! è anche per questo che non intervengo quasi mai… Avrei la sensazione di “mettere ordine” laddove il “disordine” permette al pensiero di circolare molto meglio… Anche se talvolta non condivido al 100%… Va bene così… Mi fate imparare tante cose!
    GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI!!!!

  34. stefano ha detto:

    visto che in realtà nel mondo fuori dai blog l’argomento più che il saper scrivere è la pornografia (se ne fa un gran parlare, che noia) io ho pensato di trovarne la mia definizione: per me pornografia è la ripetizione. un po’ come nei quadri di warhol, ma anche più come quando si ripete una parola fino a che non ha più senso. in questo modo si spiegherebbe secondo me perchè molte cose possono essere viste come pornografiche, in senso lato.

  35. Gill ha detto:

    ..tu non sei niente, e con lui sei tutto l’universo!

  36. esperia75 ha detto:

    …Michela, grazie.
    hai saputo dire a parole quello che mi muove dentro negli ultimi giorni.
    Voglio comprare i tuoi libri…potrebbero essere di ispirazione per tirare fuori le mie, di emozioni….

  37. stefano ha detto:

    l’amore è sfuggire l’uno alla classificazione dell’altro?

  38. stefano ha detto:

    ci facciamo così orrore l’un l’altro che ci riesce di far innamorare di noi una sola persona alla volta, e al prezzo di grandi sforzi

  39. sonia ha detto:

    in realtà non esistono vere definizioni su cos’è l’amore vero…ognuno di noi ha modi diversi di interpretarlo…

  40. Fluturnenia ha detto:

    Anche di fronte alla disillusione, tra finte speranze e falsi tesori, anche davanti a un senso di sconfitta e rifiuto… nonostante tutto questo, non si può smettere di sentire tra mente e cuore il candore iniziale. Perché nel disprezzo si contempla il vero amore.

    Non è una poesia, non sono parole messe in fila, sono solo ciò che per me non potrà morire in me…

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