You were a friend of mine…

Si riapre sempre tutto. Come se il tempo fosse immobile. Ma è sempre così… Giornate intere che scompaiono. Accanto ad attimi che diventano eternità…

Vorrei che durasse per sempre. Ma che vuol dire “per sempre”? Cosa è “per sempre”?

Ti prego non muoverti. Ancora un attimo… Ma ancora una volta non ci capiamo. Parliamo due lingue diverse. E allora è sempre troppo tardi quando gli prendo la mano. Perché è già altrove. Solo per me quell’attimo dura per sempre.

Mentre i ricordi sbiadiscono e si sbriciolano. E fuori piove. Forse per sempre…

 

Questa voce è stata pubblicata in Articoli in Italiano e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

25 risposte a You were a friend of mine…

  1. Giovanni ha detto:

    Molti di noi hanno superato lo step che miliardi di persone contemplano solo come un miraggio, il raggiungimento dell’autonomia economica, dell’autosussistenza. Cio’ che da’ dignita all’esistere e consente a un soggetto di contemplare scenari di conoscenza ricchi di complessita’ e che solo ad un intelletto sgravato dalle catene e dall’umiliazione della ricerca della sopravivenza è consentito. Mi chiedo quante Michela Marzano sono andate perdute nel corso del tempo, di quanta unicità e originalità intellettuale ci siamo privati . Forse anche per questo abbiamo il dovere di dare dignita all’esistenza di ogni persona… la pietra focaia che ognuno cela dentro di se’ puo’ illuminare e ispirare intelletti , risvegliare passioni , dare un senso.

  2. Fulvio Sguerso ha detto:

    Questo non è un commento. E’ impossibile commentare l’incommensurabilità di un istante eterno (di “un’eternità d’istante” , direbbe Montale). Non potrei aggiungere che parole sbiadite, vane ed effimere a quelle che l’autrice vorrebbe serbare solo per sé, come quell’attimo, “per sempre”.

  3. stefano ha detto:

    staremo insieme per sempre? se non muoio prima, sì🙂

  4. ROBERTO T. ha detto:

    Fuori piove….dentro scende la malinconia e…l’introversione. Non mi sento e non saprei come commentare un “attimo” personale ed intimo. Ringrazio Michela per la bella canzone di Massimo Ranieri. A mia volta ricambio con alcuni versi del poeta greco Anacreonte. Mi piacciono molto.

    LA FERITA DI EROS
    Con una grande scure,
    come uno spaccalegna, mi ha colpito
    Eros;
    e la ferita mi ha lavato
    in un torrente gonfio di tempesta.

    Anacreonte

  5. Damiano Biscossi ha detto:

    le cose tornano sempre l’ho letto e vissuto. In forme diverse ma tornano sempre…è questione di tempo e saper attendere cullandosi e vivendo paga.

  6. L’attimo per sempre, l’attimo memorabile(da bimba dicevo immemorabile perché due emme faceva più eterno), è un ricordo proprio, un momento che registriamo noi e che vorremmo così, impresso e vivido da non doverlo perdere. Forse l’altro in quell’attimo non c’è mai stato, non con quel coinvolgimento. Ognuno ama come può, come sa. La più dura lezione da imparare. Nessuno può amarci col nostro cuore.
    Ciao!

  7. Giovanni ha detto:

    Strana coincidenza, quasi da abbozzare un rudimento di statistica… dove sono le donne oggi (addì 29.04.2012) ? Assenti da quesa bacheca, non disponibili sul web, mute al richiamo amichevole di un sms… il salto immateriale nell’infinito i giorni festivi riesce sempre male, pare quasi che la percezione dell’incomensurabile necessiti sempre come preludio, della brutale finitezza …

  8. ilenia ha detto:

    Mi permetto di citare una frase letta in mostra appena visitata: “il tempo non esiste”.. ho trovato scritto una frase di Wittgenstein: “Vivere nel presente e in armonia con il mondo è essere felici, ed essere felici nel presente vuol dire vivere in eterno”. Vorrei vivere le azioni quotidiane con un sapore più legato all’eternità che alla momentaneità..

    • Giovanni ha detto:

      ciao ilenia , scusa se mi intrometto nel tuo commento, ma un esempio affine della finitezza del nostro pensiero e del nostro essere viene proprio dai numeri, i numeri razionali intesi come rapporto fra numeri interi possiamo toccarli e rappresentarli , forse sono il dominio in cui e’ confinato il nostro mondo e la nostra percezione, i numeri irrazionali sappiamo che esistono, possiamo dimostrare formalmente la loro esistenza, sappiamo che sono ovunque e piu’ numerosi dei razionali, ma non possiamo nè toccarli nè rappresentarli, possiamo solo approssimarli usando la finitezza dei razionali, abbiamo la consapevolezza della loro esistenza ma sfuggono dal mondo in cui abitiamo…. perche dunque sfuggere dalla finitezza della momentaneita se strutturalmente non possiamo abitare l’eternita e l’infinito….?

  9. newwhitebear ha detto:

    Il concetto «per sempre» pare evaporato, assumere connotati differenti come se fosse un orologio a tempo.
    Per alcuni significa finché non si muore, per altri finché non finisce.

  10. vincenzo ha detto:

    Dopo la pioggia arriva sempre – ma non per sempre – il sereno.

  11. Lele ha detto:


    sei una grande. Una persona di raro spessore. Non c’è bisogno di conoscerti per capirlo.

  12. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  13. matteo silva ha detto:

    Stappa una buona bottiglia
    e prepara il nostro disco.
    In sogno verrò da te questa notte.

    Con un piede nella corrente
    balleremo un tango
    fino a quel varco:

    attimo farfalla fuggente
    che a volte la grazia dilata
    raramente ad altri concede
    per sempre.

  14. nuovasimo ha detto:

    …io lo voglio il “per sempre”. anche se nella realtà non esiste, se nello stesso attimo due persone ci credessero davvero sarebbe già accaduto…

  15. Alessandro Sterzi ha detto:

    Fino a un anno fa (e ancora adesso in parte) avevo la visione di un professore o di una professoressa come un essere perfetto, non umano, dedito al suo lavoro senza sentimento. Invece anche i professori sono umani, prima o poi riuscirò a comprendere e ad afferrare questo fatto, spero🙂

  16. damiano biscossi ha detto:

    Il fiore e le rocce ….solo alcune righe😉 Buona lettura

    http://www.donkeyproject.it/site/?m=201204

  17. apity ha detto:

    E anche con mia sorella, che mi è accanto da 18 anni, non mi capisco. Lei la pensa diversamente da me su certi aspetti, ma siamo diversi. Tutti gli uomini e le donne sono diverse l’una dall’altra e non bisogna farne un dramma. Bisogna cercare di avvicinarci a loro il più possibile, sia fisicamente sia mentalmente. Aprirsi e aprirli.
    http://www.disordinialimentari.wordpress.com

  18. antonella ha detto:

    Non so bene che cosa significhi l’espressione ” per sempre”, forse meriterebbe da parte mia una riflessione maggiore. So pero’, che cosa voglia dire non vivere appieno quei momenti di “felicita” che la vita a volte ci concede. Quando ci si accorge di non averli vissuti si apre un senso di inutilita’ difficile da scacciare….. Peccato!!!!
    Antonella

  19. pina ha detto:

    Sempre. Quante volte ci accompagna questo avverbio… oserei dire sempre nel corso della vita.
    Oh certo.. “per sempre”.. evoca gli attimi intensi dell’amore.. quelle due parole su cui a volte si inciampa, quei momenti in cui l’intensità ci coglie e ci sembra di coglierne quel senso che travalica il tempo. Quell’attimo di eternità che ci possiede, che dilata la percezione della vita, un m’illumino d’immenso con te che sei al mio fianco.. quell’appartenersi innocente che vuole risucchiare l’avvenire.
    Ma cosa è sempre? A volte è collegato al suo opposto. Alla rinuncia di ogni speranza, a quell’urlo di insoddisfazione, all’assenza. Alle cesoie che ci troviamo in mano per fermare il tremito di quella sostanza del cuore che trabocca da tutto il corpo. E ci si trova di nuovo vuoti, più soli degli abbandonati. E di quel “per sempre” ci ritroviamo la sua parte di pena, che diventa la sola inesauribile.

  20. Graziella ha detto:

    Riproporre a Noi stessi
    Una Delizia Svanita –
    Dà una Beatitudine simile al Delitto –
    Onnipotente – Acuta –

    Non vogliamo deporre il Pugnale –
    Perché amiamo la Ferita
    Che il Pugnale Rievoca – Essa stessa
    Ci rammenta che siamo morti.
    Emily Dickinson

  21. Graziella ha detto:


    • Alessandra ha detto:

      Il mio NAUFRAGIO non muore MAI! . . . e nonostante tutto TI AMO!

      • Graziella Lupo ha detto:

        “I figuranti hanno vinto – su tutta la storia, – eppure la gloria – rimane a noi due,
        che di due vite abbiam fatto – una vita sola, ma adesso – l’amore sta li sulle sue
        che non capisce – cosa è successo, dov’era l’orlo di questo abisso,
        senza sapere la verità…
        Ci sei e se non ci sei, – comunque ci sarai. – Io sono qui – vicino a te, – che aspetto noi.
        Ci sei e se non ci sei, – comunque ci sarai. – L’amore è qualcosa che – non muore mai…”
        …Arisa non ti piaceva…invece! “Nonostante tutto…” penso sia per quel TUTTO…
        “Mi porti sull’abisso”, dicevi! Era vero! Ed io ero CON TE! Ma non bastava! Hanno vinto i figuranti. E il Vuoto dell’abisso sovrasta! …non hanno più senso il “per sempre” il “mai”. La gloria e la sconfitta rimane a noi due. E ai nostri Piccoli.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...