Le cose che si lasciano perdere sono spesso le più importanti…

E poi è sempre così… le cose che si lasciano perdere sono spesso le più importanti, ma c’è bisogno di perderle per rendersene conto…

Come la scrittura, quella libera e spontanea, quella che nessuno ti chiede, quella che non serve a niente, quella che però ti manca più di qualunque altra cosa quando ti fermi un istanti e ti chiedi dove sei finita…

Come questi post, che ormai non scrivo quasi più, perché le cose da fare sono tante, e non c’è il tempo, e tutti ti chiedono sempre qualcosa, e non ce la fai nemmeno a rispondere alle mail…

Sono mesi che corro sempre, tra Parigi e Roma, l’Università e la Camera, i dossier da studiare e gli articoli da finire, e poi il libro – finito per miracolo, consegnato all’editore, in stampa, ormai pronto a vivere da solo. Sono mesi che mi dico: oggi lo faccio,  apro il blog, scrivo quello che mi passa per la testa; oggi mi metto lì, cerco il bandolo della matassa, non mi lascio prendere da niente e mi lascio andare alla scrittura…

E se poi non ce la faccio a finire tutto quello che devo fare? E se poi mi cercano e non rispondo, hanno bisogno di me e non ci sono, aspettano una risposta e io non sono pronta?

E allora non apro il blog, non scrivo quello che mi passa per la testa, perdo il bandolo della matassa, mi lascio invadere dalla cose da fare…

Almeno fino a quando la nostalgia non appare improvvisa e mi ricorda che ciò che conta di più e tutto quello che ho fino ad allora trascurato…

 

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31 risposte a Le cose che si lasciano perdere sono spesso le più importanti…

  1. andrea ha detto:

    Professoressa Marzano ha scritto un bellissimo post. I migliori auguri per il libro

  2. damiano biscossi ha detto:

    le tracce del tuo blog restano come le briciole per cipollino….pensi siano ferme e invece internet è così digita una parola e trovi una strada. Il tempo di sedersi un secondo e accarezzare quella parte di noi che in quel momento richiede attenzione. Questo blog è una parte di te e una parte di noi che abbiamo passato del tempo assieme a scriverlo. Questo spazio di condivisione non c’era e ora esiste. E’ di tutti e fa riflettere. grazie e ben tornata! il titolo del libro? cosi andiamo a prenderlo!

  3. Daniela Perrone ha detto:

    Buon Segno. Grazie…

  4. mimarzano ha detto:

    Ciao Damiano, grazie! il libro esce il 29 agosto e il titolo è un verso di E. Dickinson “L’amore è tutto: è tutto quello che so dell’amore”🙂

  5. Salvina Torrisi ha detto:

    Già il titolo è per me invitante, cara Michela, anche perchè E.Dickinson è una delle mie poetesse preferite e quel verso mi è familiare. Se poi è il titolo del tuo nuovo libro, non posso che esserne curiosa e aver voglia di leggerlo al più presto.
    Un abbraccio dalla Sicilia, a presto!
    Salvina

  6. Elena ha detto:

    Grazie Michela, anche se non più di frequente…io ti aspetterò sempre anche su questo tuo blog…non vedo l’ora di leggere il tuo nuovo libro…Elena

  7. Graziella Lupo Pendinelli ha detto:

    Per il 29 agosto è già una ragione di più per festeggiare! Dalla poesia alla filosofia, con passo e respiro femminile! Bentornata Michela! A presto.

  8. Luisa Cavalleri ha detto:

    Con lievi mani,grazie per i suoi doni!

  9. willyco ha detto:

    un angolo tutto per me, non una stanza, ma qualcosa di conchiuso. E bello perché contiene, ti contiene. Torna presto. Anzi prestissimo, per terapia oltre che per piacere.

  10. rominamanda ha detto:

    Auguri per il suo nuovo libro e bentornata nostalgia………

  11. Concetta ha detto:

    Bentrovata Michela. Il tuo blog ha il respiro che ha la vita; a volte incessante, a volte trattenuta, a volte sembra che non sia vita eppure c’è. Anche nelle pause c’è.

  12. Maria Rosaria Azzarello ha detto:

    È noi non vediamo l’ora di leggerlo questo libro, come gli altri li’ in fila come soldatini! Che piacere sapere che questo tratta “l’argomento” che tormenta le nostre vite, si perché’ ne sono convinta, alla fine e’ l’amore ciò’ che davvero tortura o fa gioire il nostro mondo.
    E’ un vero piacere ritrovare, qui o altrove, le tue parole, suonano sempre come musica…

  13. chiara crovato ha detto:

    finalmente sei tornata, sono così poche le voci che vale la pena leggere, che le migliori non possono mancare. troppo malinconica l’immagine………………un bacio

  14. Antonia Mattiuzzi ha detto:

    La vita riserva cambiamenti repentini. Ci si deve adeguare. Non si torna mai indietro, non si può. Quando si corre troppo non si ha il tempo di riflettere quindi bisogna rallentare l passo. Prendi coscienza del tuo nuovo stato e conduci i tuoi passi con lentezza. Con il solo occhio rimasto vedo le cose e le persone con più attenzione. La scelta sul che fare, su cosa è più importante puntare è condizionato dal mondo che ci circonda. Non si può fare tutto contemporaneamente, né si deve lasciarsi stritolare dagli ingranaggi imposti da altri. Mantenere la propria rotta tenendo la barra dritta. Quando il vento soffia contro abbassa le vele e attendi pazientemente che faccia il suo giro. Tornerà a Poppa.

  15. Daniela ha detto:

    Titolo bellissimo, attendo il libro che lo sarà altrettanto Non temere, a tutto non si può arrivare ma tu stai facendo un lavoro molto importante, noi ti seguiamo con fiducia, buon lavoro

  16. Elsa ha detto:

    Mi stupisce che proprio la Michela che mi ha dato la forza per intraprendere un percorso di guarigione e trasformazione si dimentichi poi della cosa più importante nella vita: se stessi.
    Il blog è solo una delle tante cose che forse Michela sta mettendo da parte. Dalle sue parole sembra che è si soddisfatta della sua vita, ma le manca qualcosa…le manca il tempo per fermarsi, riflettere, buttare giù due righe, ma soprattutto non si concede di fare qualcosa nel suo “modo”, che magari per qualcuno potrebbe essere non perfetto ma è giusto per lei.
    Il titolo del post fa capire che lei Michela sa quali siano le cose importanti…ma non ha la forza per dire NO agli altri, al mondo che continua a chiederle sempre di più. Ed io le chiedo, e contemporaneamente mi chiedo, vuole continuare a vivere così?!

  17. Cristina Biancolini ha detto:

    …c’è bisogno di rallentare…di respirare…di chiudere gli occhi per rientrare in noi stessi…anche se continuiamo a sentire il fiato sul collo…e anche le idee diventano in certi momenti un peso…

  18. Debora ha detto:

    Ciao Michela, che bello poterti leggere di nuovo qui!
    Hai ragione, a volte i troppi incalzanti impegni rendono difficile concedersi una pausa per la scrittura libera e spontanea, soprattutto perché, quando si è sul punto di farlo, a impedirlo sopravvengono le inevitabili domande che tu ben sai: “E se poi non ce la faccio a finire tutto quello che devo fare? E se poi mi cercano e non rispondo, hanno bisogno di me e non ci sono, aspettano una risposta e io non sono pronta?”. Eppure è così importante riuscire a trovare quel tempo e quello spazio, anche per poi affrontare meglio tutto quello ci aspetta…
    Complimenti per il nuovo libro, certo non me lo lascerò sfuggire.
    Un caro saluto e buona estate!

  19. annarita frullini ha detto:

    ciao michela…
    quante volte si pensa alle idee abbandonate, sia il possibile embrione per grandi progetti sia la semplice telefonata all’amica…queste idee tornano e pesano…fin quando non si realizza di non essere perfetti e di non volerlo essere…

    la leggerezza del sentirsi con limiti……e il piacere di lasciarci coinvolgere e quello di coinvolgere…
    proviamoci ….ti abbraccio annarita frullini

  20. Daniele ha detto:

    Grazie Michela per donarci qualche attimo di te, per aprirti con spontaneità, lasciando cadere per qualche momento la maschera del proprio ufficio..post come questi ci aiutano a ritrovare quel contatto con noi stessi, spesso sminuito e lasciato da parte da altre “priorità”.. e va be.. attendo l’uscita del suo libro.. un caro saluto

  21. Nicola Sanasi ha detto:

    è bello ritrovarla.

  22. giorgio '61 ha detto:

    sono da “pochissimo”iscritto al Suo blog.Spero di poter dare il mio(umile,ma ovviamente UNICO) contributo.Le sono grato per il tempo che ci dedica(dal canto mio ne dedico il possibile ai Suoi libri!!!)e ,mi permetta,di ricordare che “NON SERVE CORRERE,E’ IMPORTANTE ARRIVARE IN TEMPO” :sono CERTO che LEI trovera’ il tempo per Ricordarsi di Noi . . .GRAZIE,SINCERAMENTE GRAZIE !!!

  23. Antonia Mattiuzzi ha detto:

    Cara Michela, hai sempre molta carne sulla brace e pare tu abbia l’impressione che potresti fare di più e ti lanci in nuove sfide, mi riferisco al tuo entrare in politica. Diciamo che non ami sederti sugli allori. Questo è bello, ma poi ti manca il tempo di lasciarti andare alla scrittura. Lo scrittore per antonomasia fa lo scrittore e basta. Se il tuo impegno all’Università ti stressa o scatena invidie e lotte saprai come affrontarle. Non mi permetterei mai di darti un consiglio perché ognuno agisce col proprio temperamento. C”è chi affronta i conflitti con la natura, come afferma Hobbes e chi esce dallo stato di natura per agire in modo giuridico o provvisorio,( come diceva Kant). in quanto tale, uno stato di guerra permanente. Sub specie iuris. Ma torniamo al merito. Rimpiangi di non trovare più spazio per dedicarti ad una scrittura più intimamente tua, quella dell’anima, de cuore, del sé. Quella ha bisogno di silenzio. Con i miei sentiti auguri.

  24. giovanni ha detto:

    Non considero piu’ la marzano una buona maestra da seguire ma paradossalmente sono qui a contraddirmi, delusione per la scesa in politica in un pd colmo di contraddizioni … e poi la campagna eletterole banale fatta di slogan retorici e senza idee propositive… l’unica motivazione che mi spinge ad osservare ancore le sue finestre è la speranza che si affacci ancora la marzano esistenzialista…

  25. Antonia Mattiuzzi ha detto:

    Abbiamo bisogno di filosofi in politica. Ma molto dipende da quanto e quale spazio ti concederanno. Desidero seguirti in questo percorso impegnativo. Oppure hanno usato la tua popolarità per raccattare più voti. Da quanto scrivi sembra tu sia più orientata ad esser una scrittrice. La politica fatta seriamente impegna totalmente, diversamente si va a scaldare una poltrona in più.

  26. flameonair ha detto:

    Ci si smarrisce, a volte, per il senso del dovere che si sente nei confronti degli altri maggiormente rispetto a quello che si deve a sé stessi…

  27. flameonair ha detto:

    … E un grandissimo in bocca al lupo per il nuovo libro: sono impaziente di leggerlo

  28. newwhitebear ha detto:

    Il tempo… questo tiranno. Si vorrebbe ma manca il tempo come hai scritto. Allora cosa si fa? Si mettono in ordine di priorità le varie cose da fare e si comincia. Alla fine qualcosa rimane indietro e ci si rammarica perché si vorrebbe ma non si riesce.
    Hai centrato perfettamente l’obiettivo con questo post che riappare come per incanto dal tuo blog.

  29. lanvin ha detto:

    Grazie per questo post. Anche per me questi post costituiscono il bandolo nella matassa.

  30. Antonia Mattiuzzi ha detto:

    Questo è un luogo d’incontro dove voglio esprimere l’elogio della lentezza. Forse è l’età che m’induce più alla riflessione che all’azione. Già dopo i 50anni avevo rallentato la corsa frenetica attraversando esperienze diverse. La vita, a qualsiasi età può essere ricca e gl’incontri, il dialogo con gli altri. Mi definisco una coucher con una carica d’energia che mi appaga quando la trasmetto agli altri. Sempre un gesto d’amore che mi ritorna. Non so esattamente quello che do, ma so quello che ricevo. Michela, in questo blog trovi le persone che hanno bisogno della tua parola. Anche questo è amore.

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