Vita pubblica, vita privata o semplice indifferenza?

Sono giorni che penso di scrivere qualcosa sulla vicenda Hollande/Valérie/Julie. Poi mi lascio prendere dalle cose da fare, e lascio perdere. Forse un po’ vigliaccamente. Perché non è facile prendere posizione su una storia di tradimento e di infedeltà. Tanto più che sono sempre la prima a difendere le contraddizioni degli esseri umani, soprattutto quando si parla di amore. D’altronde, chi sono io per giudicare?

Però Hollande non è solo un uomo impastato di fratture. È anche il Presidente delle Repubblica. È anche colui che rivendicava, durante la campagna elettorale, l’integrità della funzione e l’impossibilità di errare. Perché allora rifiutarsi di rispondere alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa? Perché non avere il coraggio di parlare dell’accaduto?

Ma non è di questo che voglio parlare. Anche se, quando si ricoprono ruoli pubblici così importanti, non ci si può accontentare di trincerarsi dietro il principio della difesa della privacy. E anche se non sono una fan della “trasparenza”, penso che i cittadini abbiamo diritto almeno alla “verità”…

Quello che mi spinge a scrivere qualche riga su questa storia, però, è altro. È soprattutto la scoperta del fatto che, da quando Valérie Trierweiler è stata ricoverata, Hollande non è mai andato a trovarla in ospedale.

Ammettiamo pure che la loro storia sia finita. Ammettiamo anche che il Presidente non voglia più che se ne parli. Come è possibile, però, non sentire nemmeno il bisogno di vederla e di parlarle, di chiederle come sta e di scusarsi per quelle foto che hanno gettato in pasto davanti alla Francia intera il tradimento di una donna?

Una storia d’amore può finire. Soprattutto se non era amore…

Ma come si fa a stracciare così una storia, anni di complicità, momenti di passione?

Caro Presidente, per me il vero problema è qui.

Non tanto nel fatto che Hollande si sia innamorato di un’altra donna. Può accadere. Capita… Il vero problema è nella sua incapacità di assumersi la responsabilità dell’accaduto!

Caro Presidente, non pensa che la grandezza di un uomo risieda soprattutto nella capacità di “mettre en récit” la propria storia, anche quando ci sono gesti o momenti di cui non si è del tutto fieri?

 

Unknown

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13 risposte a Vita pubblica, vita privata o semplice indifferenza?

  1. alessandro ha detto:

    buonasera, decisamente pietas et misericors non son più valori

  2. newwhitebear ha detto:

    Credo che Hollande abbia sbagliato due volte. La prima è il non avere il coraggio di affrontare l’opinione pubblica. Non dico di spiegare, non c’è nulla da spiegare come hai scritto se un amore muore, ma di ammettere di aver sbagliato nel tradire la cimpagna.
    La seconda è quella di prendere tempo, di rimandare più in avanti la spiegazione del suo comportamento. Questo non sarà mai creduto veritiero e credibile.

  3. Stefano Mino ha detto:

    1984 communists
    1q84 christians
    1984 van halen – simphonietta?
    liturgia=neolingua

  4. Stefano Mino ha detto:

    Il paradosso di “Achille e la Tartaruga” è il Paradosso di Zenone più famoso. È stato proposto nel V sec. a.C. da Zenone di Elea per difendere le tesi del suo maestro Parmenide, che sosteneva che il movimento è illusione.
    La corsa della tartaruga
    La descrizione di Aristotele
    Aristotele espone il paradosso così: «Un mobile più lento non può essere raggiunto da uno più rapido; giacché quello che segue deve arrivare al punto che occupava quello che è seguìto e dove questo non è più (quando il secondo arriva); in tal modo il primo conserva sempre un vantaggio sul secondo».[1]
    liturgia=neolingua
    1984 communists
    1q84 christians
    1984 van halen – simphonietta?
    quanto vorremmo non avere ‘sto tallone di achille o che questa maledetta foglia di tiglio  (figlio🙂 ) non fosse caduta sulla spalla di sigfriedo

    considerare principio di planch (inerzia di dio)
    problema di inseguimento da terza liceo A=v=60km/h h=+1 s=0
    e B=v=30km/h t=0 AB=90km
    se il tempo vola ad un 60 della sua velocità 60 secondi durano un’ora
    ma un mussulmano dopo essersi lavato le mani e i piedi, prima della preghiera si lava anche il culo?
    se il paradiso si trova sopra l’inferno, il fumo non dovrebbe far piovere santi affumicati
    ma se un mussulmano in paradiso dopo la 77 esima vergine se le è scopate tutte, non gli conviene scoparne solo una ogni tanto per non restare senza?
    the number of penetrations doesn’t make an introduction
    (mi scuso con democrazia atea per non averli più contattati ma non avevo la loro mail con me)

  5. Stefano Mino ha detto:

    la coscienza di zeno (NE) cosini? italo svevo

  6. Monica Cameran ha detto:

    Gentile Signora Marzano,
    la seguo da molto tempo e ho letto i suoi libri e in particolare nel “Volevo essere una farfalla” mi sono completamente rispecchiata. Stesse identiche a volte incredibile storie vissute come Lei.
    Ora leggo questo articolo sulla storia Hollande. Probabilmente sono diventata così cinica e cattiva verso gli uomini che mi stupisco che Lei si stupisca………Hollande E’ UN UOMO e vive da UOMO nel senso peggiore possa esistere. Non ci sono altre spiegazioni. Per lo meno io non riesco a vederne nessuna.
    Con molta stima.
    Monica Cameran

  7. Chiara ha detto:

    Però quella che lui ha tradito è l’amante che lo ha portato via alla madre dei suoi quattro figli….che pena piangere con un occhio solo!

  8. armando ha detto:

    Se osservo questa ennesima vicenda di tradimento da un punto di vista “normale”, infarcito di “a me non capiterà”, di “buon senso comune”, “di buoni principi e robusta morale”, il signor Hollande ha poche possibilità di trovare argomentazioni che giustifichino il suo agire, e alla consorte (ex?) andrà tutta la nostra comprensione e misericordia.
    Ma non voglio essere normale, e mi pongo una domanda banale: la signora sapeva? Ovvero, in cuor suo quanto sapeva? Già. Il tradito e il traditore. Il passivo e l’attivo. La buona fede e la cattiva fede. La sincerità e la menzogna. L’Amore e l’amore. Dualismo, con il quale filtriamo le vicende umane ergendoci a giudici dell’agire altrui (la pagliuzza nell’occhio altrui: e nel nostro?).
    Quale rapporto (a noi sconosciuto) lega traditore e tradito? Quale responsabilità ha il tradito nell’essere tradito? Perché se immediate appaiono le responsabilità di chi tradisce, meno evidenti e sfuggenti sono quelle di chi è tradito.
    E poi, non dimentichiamo, il/la terza: colui o colei che insieme tradisce; una donna tradisce con il marito di un’altra donna: e la tanto sbandierata appartenenza di genere? Se un uomo tradisce una donna tradisce un altro da Sé, un mondo, una interpretazione dell’esistere che gli è sconosciuta, come il ciclo mestruale. Ma una donna sa cosa sono le mestruazioni e sa che le altre donne lo sanno. Allora dove finisce quel senso di appartenenza (a specchio dell’orgoglio maschile) al genere femminile, se poi a un’altra Lei, io donna faccio del male?
    …e qui mi fermo… ciao

  9. Marta ha detto:

    Non vedo perché sia obbligatorio “ammettere di aver sbagliato nel tradire la compagna”: cosa c’è di “sbagliato”? Essere cittadini non ci rende anche giudici dell’Inquisizione, davanti ai quali si AMMETTE di avere SBAGLIATO nel fare una determinata scelta. Da quello che io leggo, Hollande è andato a trovare la compagna in ospedale, e non solo: la loro crisi andava avanti da tempo. Non essendo neanche sposati, la scelta di vivere sotto lo stesso tetto non era solo di Hollande, ma anche della sua compagna, nonostante tutto, e di sobbarcarsi le premesse e le conseguenze di una crisi di coppia. La crisi di nervi la comprendo, come donna soprattutto, ma mi suggerisce come la signora, nonostante sia stata a sua volta la compagna di un uomo impegnato, abbia mantenuto le reazioni infantili e urlate di chi prende ciò che è disponibile, non sopportando il fatto che altri prendano allo stesso modo.

    P.s. Solidarietà femminile non significa smettere di innamorarsi.

  10. Stefano Mino ha detto:

    (da: le nozze di cana, cappella votiva lessonese a oropa)
    LA SOCIETà DEI MAGNACCIONI

    Fatece largo che passamo noi,
    li giovanotti de sta società bella,
    semo ragazzi fatti cor pennello,
    e le ragazze famo innamorà.
    e le ragazze famo innamorà.

    Ma che ce frega, ma che ce importa,
    se Bersani ar bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto c’ha messo l’aria,
    e noi je dimo, e noi je famo,
    c’hai messo l’aria e nun ce la pagavi, ma però,
    noi semo quelli, che jarisponnemo n’coro,
    è mejo così che cor vino te ‘mbriacavi
    de sta zozza politica

    Ce piacciono li polli, l’abbacchi e le galline,
    perchè so senza spine,
    nun so come er baccalà.
    La società de li magnaccioni,
    la società de la gioventù,
    a noi ce piace de magna’ e beve,
    e nun ce piace de lavora’.

    Osteee!!

    Portace n’artro litro,
    che noi se lo bevemo,
    e poi ja risponnemo
    embe’, embe’, che c’è?

    E quando er vino, embe’,
    ciariva ar gozzo, embe’,
    ar gargarozzo, embe’,
    ce fa n’ficozzo, embe’.

    Pe falla corta, per falla breve,
    mio caro oste portace da beve,
    da beve, da beve, zan zan.

    Ma si per caso la socera more
    se famo du spaghetti amatriciana,
    se famo un par de litri a mille gradi,
    s’ambriacamo e n’ce pensamo più
    s’ambriacamo e n’ce pensamo più.

    Che ciarifrega, che ciarimporta,
    se Berlusconi nel bicchiere c’ha messo solo l’aria,
    e noi je dimo, e noi je famo,
    c’hai messo l’acqua, e nun te pagamo, ma però,
    noi semo quelli, che jarisponnemo n’coro,
    è mejo che non bevi
    che poi fai il nome de ‘sto zozzo di putin.

    È mejo viver d’aria e d’amore
    che de sta zozza società parapappappa’.

  11. cinziarobbiano ha detto:

    credo abbia agito coerentemente nella totale incoerenza delle loro vite. E che il gesto di Valerie sia un gesto disperato che la consegna alla psicolabilità, Ho imparato che sono sempre le donne ad andarsene, anche senza una storia di riserva. Si rimane, per quanto mi riguarda, in situazioni come questa evidentemente conclusasi molto tempo prima, per interesse, per non rinunciare ad u ruolo, ai privilegi. Nella speranza di essere le sole a saperlo.

  12. Pingback: #Michelamarzano– “Vita pubblica, vita privata o semplice indifferenza? “ | " Un si long Voyage "

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